Allegiant: Veronica Roth VS Robert Schwentke.

Allegiant - copertina romanzo.

Il libro

Titolo originale: Allegiant

Titolo italiano: Allegiant

Autore: Veronica Roth

Edizione: DeAgostini

Pagine: 538

Anno: 2013-14

Allegiant - locandina film.


Il film

Titolo originale: The Divergent Series: Allegiant

Titolo italiano: The Divergent Series: Allegiant

Regia di: Robert Schwentke

Protagonisti: Shailene Woodley, Theo James, Zoë Kravitz,

Ansel Elgort, Naomi Watts, Maggie Q.

Durata: 121 min.

Anno: 2015-16

Trama: Beatrice Prior e Tobias Eaton si avventurano in un mondo a loro nuovo e sconosciuto, al di fuori di Chicago; qui verranno presi in custodia da un’agenzia misteriosa conosciuta come il Dipartimento di Sanità Genetica che vanificherà le loro precedenti convinzioni per rivelare nuove e sconvolgenti verità. Tris dà tutta la sua fiducia al capo di tutto quel sistema, David, che le fa vedere da dove era venuta sua madre e le dice che se si fosse fidata di lui avrebbe continuato la sua impresa. Quattro, nel frattempo, è deluso perchè Tris sembra sempre occupata con David e perciò non gli dà attenzioni.

“Allegiant” è il capitolo conclusivo della trilogia distopica “Divergent”, scritto dall’autrice americana Veronica Roth. Il film tratto – “The Divergent Series: Allegiant” – mostrerà solo la prima parte del romanzo, infatti quest’ultimo è stato diviso in due parti, il cui finale lo vedremo al cinema nel 2017 con il titolo di “The Divergent Series: Ascendant”.

Ci sono alcune differenze tra i libri e i film (ad esempio la famosa “scatola” alla fine del secondo film “Insurgent” che ha fatto un po’ storcere il naso) ma diciamo che la storia centrale e tutti i protagonisti non cambiano. 

Lo stile di scrittura della Roth è coinvolgente e fluido. La narrazione scorre lentamente, ma senza annoiare perché ti spiega per filo e per segno ciò che accade ai nostri protagonisti, Tris e Quattro, capisci i meccanismi che sono alla base della loro Società, comprendi gli stati d’animo di ogni personaggio. Ci sono molti colpi di scena e molte scene d’azione, il romanticismo e la passione non mancano, con un finale da brividi… che molti hanno amato, e altrettanti hanno odiato.

Il film di Schwentke è dinamico, ha un ritmo incalzante. Alcune pecche? Una visione un po’ troppo fantascientifica, con moltissime scene create a computer. Nonostante sia stato accolto dalla critica in maniera tiepida, se non fredda, io non mi sento di bocciarlo. Semplicemente il regista e gli sceneggiatori si sono trovati di fronte ad un romanzo intricato e assolutamente di fantascienza, meglio non potevano fare.

I personaggi della serie “Divergert” ormai li ami: ami anche i cattivi della situazione e gli attori hanno affrontato i loro characters con naturalezza e precisione. Ritrovi sul grande schermo esattamente i personaggi che ti eri immaginata leggendo i libri.

In questo caso oltre che fare la differenza tra libro e film, viene automatico confrontare la serie con altre saghe di successo come Harry Potter, Twilight e Hunger Games. Forse “Divergert” è al di sotto di quest’ultimi citati, ma ha un suo perché. Come  intrattenimento è assolutamente degno di nota. I romanzi sono originali e i film seguono benissimo le loro orme… nonostante non siano dei Blockbuster.

Per capire se i film sono da bocciare al 100% oppure no bisognerebbe chiederlo alla stessa Roth…