Andrea Marinucci Foa

bd550536-5d19-4f6f-b2a4-fe3747962ec0Nome scrittore: Andrea Marinucci Foa
Anno di nascita: 1964
Bio: Autore “indie”, dedito alla sperimentazione a 360° nella narrativa di genere. Si occupa di web, editoria, comunicazione, formazione e organizzazione. Abitualmente scrive a quattro mani con  Manuela Leoni, con cui insegna, scrive e progetta innovazione. Vivono insieme e felicemente a Roma, con tre figlie, quattro gatti e decine di romanzi da scrivere.
Si muove nella narrativa fantastica e avventurosa, tra fantasy classico, sword & sorcery, fantascienza, giallo, noir, ma sperimenta volentieri nuovi generi e stili. Nella sua ricerca di una “narrativa popolare” che tenti di rapportarsi con un pubblico di non-lettori, scrive con leggerezza, ironia e attenzione ai ritmi moderni.
Links: http://a4mani.altervista.org/
http://www.jacqueskorrigan.com/
https://www.facebook.com/marinuccifoaeleoni/

INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“Al momento sono soltanto sei, più due in uscita.
La Foresta degli Incanti è il primo che ho fatto uscire dal cassetto e pubblicato come autore indipendente alla fine del 2012, approfittando del nascente fenomeno selfpublishing per verificare la risposta del pubblico e mettermi alla prova. Il tentativo è quello di un romanzo molto complesso da scrivere e spiegare e molto semplice da leggere. Viene da un lavoro di ricerca a quattro mani sulla narrativa moderna, sui ritmi e sugli archetipi della fiction, scritta e cinematografica/televisiva, ed è il primo volume – rigidamente autoconclusivo – di una serie di avventure fantastiche, con elementi di spionaggio e fantascienza, che ha come protagonista una squadra internazionale affiliata all’Interpol e intenzionata a risolvere i vecchi misteri emersi con le ricerche naziste degli anni Trenta.
L’idea principale era quella di raccontare una storia molto articolata (e con una robusta ricerca storica, scientifica, geografica dietro) in modo che non respingesse i lettori più giovani o i lettori occasionali, un equilibrio tra spettacolo e cultura senza la pretesa del capolavoro intellettuale ma del buon romanzo d’avventura, quello che più che istruire rende curiosi e offre molte occasioni di approfondire dei temi, fermandosi in qualche tappa mentre si percorre la strada d’inchiostro sulle pagine.
Tre di Spade è invece l‘inizio di un ciclo di sword & sorcery classico (o quasi), che ripropone le storie avventurose dell’epoca d’oro della fantasy eroica e scanzonata in un linguaggio e un ritmo moderno. Nel ciclo ci sono racconti e romanzi brevi, scritti tra il 1984 e oggi, e rielaborati alla luce delle ricerche fatte per La Foresta degli Incanti. Di questo ciclo è in uscita il secondo volume, Luce e Ombra, proprio in questi giorni.
Tre piccoli ebook (Primavera a Quattro Mani, Mito a Quattro Mani, Louis Gitanes e il Signore dei Sogni) sono promozionali e gratuiti. Sono il frutto di due anni e mezzo di attività sul blog e nei contest di scrittura.
Un racconto di fantasy classica, La Cenere e La Sabbia, è stato pubblicato nell’antologia “Amore e Morte” di Edizioni Esordienti E-book (2014), e rappresenta l’espansione verso l’editoria tradizionale.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Nella “narrativa popolare” l’ispirazione viene dall’immaginario collettivo: parte dalle persone, dalla società, dalle storie, dalla musica, dalla pittura, dal cinema, dal teatro, dagli scherzi e dai drammi che si vivono. Una storia di questo genere è una rielaborazione prospettica e artistica di un frammento preesistente, che viene poi restituita con gli interessi in forma narrativa.”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Non meno di un centinaio, anche se in alcune fasi della scrittura evito di leggere romanzi del genere che sto usando per non perdere il mio ritmo e linguaggio e non farmi influenzare.”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Io credo che ogni mia storia abbia avuto una sua modalità di scrittura personale. Il metodo è stato lo stesso nelle fasi successive alla prima stesura, nelle revisioni che in un lavoro a quattro mani si alternano felicemente all’editing. La cura di un libro “indie” è molto più difficile, perché il lavoro degli editori (degli editori migliori, quantomeno) nel rendere una storia adatta al pubblico è preziosissimo e un autore indipendente ha bisogno di sforzarsi al massimo per fare tutto da solo, senza alcuna garanzia di esserci riuscito prima del fatidico invio agli store e dei commenti dei lettori.”

bookoria

Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).