Annarita Faggioni

Nome scrittore: Annarita Faggioni
Anno di nascita: 1990
Bio: Annarita nasce a Taranto e la sua passione per la lettura prima e per la scrittura poi nascono intono ai 9 anni e mezzo. La passione è cresciuta con lei, tanto da diventare un giornale online letterario (Il Piacere di Scrivere.it) e un lavoro freelance come copywriter. Il libro di esordio è la raccolta di poesie bilingue “Canto D’Inverno” (2011), seguito due anni dopo da una raccolta di racconti (“I racconti depennati”, 2013). Il 2015 è un anno speciale, che racchiude la partecipazione come giurata in alcuni concorsi letterari e l’uscita in e-book e cartaceo del romanzo distopico di fantascienza “L’Ombra di Lyamnay”. Il libro viene apprezzato dalla critica nel 2016, con la menzione come “Giovane Talento” alla seconda edizione del Premio Amarganta a Rieti. Al momento, Annarita scrive sia sulle piattaforme di scrittura creativa (EFP, Wattpad) sia per lavoro, aiutando con consulenze editoriali mirate gli autori che vogliano intraprendere la strada della letteratura.
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INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“”Canto D’Inverno” e “I racconti depennati” sono stati una sorta di esperimento, un modo per vedere se fossi in grado di realizzare qualcosa di concreto, sia in poesia che in prosa. “L’Ombra di Lyamnay” è stato sicuramente una svolta per il mio modo di scrivere, non solo per la forma romanzo. Un periodo molto difficile della mia vita è diventato qualcosa di buono, ma anche uno spunto di riflessione su temi che coinvolgono tutti: i cambiamenti climatici, l’assenza di fantasia, i rapporti sempre più labili tra le persone, la lingua e come la stiamo perdendo giorno dopo giorno, il sogno, ecc. Tutti questi elementi si fondono in una storia unica, perché ogni personaggio ha la sua anima e rappresenta, forse, una parte importante di me, ognuno a suo modo.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“In realtà, tutto arriva molto da sé. Quello che accade incide sicuramente, ma come si trasforma e come prende forma è un segreto sconosciuto anche a me. Mentre scrivo, mi piace ascoltare musica e leggo molto. Essere aperti al mondo è, spesso, solo una questione di volontà.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Non ho un genere letterario definito: sono i beta reader a dirmi spesso il genere, a meno che la storia non sia in modo lampante di quel genere. Quindi, è la storia che sceglie il genere, non io.”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Così come scrivo un po’ di tutto, adoro leggere un po’ di tutto. Al momento, non mi piace il trend di alcuni chick lit o di alcuni testi erotici, però spero di trovare scrittori lodevoli che mi facciano cambiare idea.”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Ho perso il conto.”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“La fantasia è l’asse della bussola del mio scrivere. Senza di essa, non scriverei. Se devo scrivere un romanzo, faccio qualche appunto generale e poi scrivo capitolo per capitolo, ma fino a conclusione della stesura non so come andrà, ho solo una traccia che ho preparato in precedenza. Quindi sì, la fantasia domina su ogni tipo di razionalizzazione. Almeno per me.”

Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).