Brividi dark

“…l’allegro scoppiettare di un fuocherello riempì il silenzio greve della grotta. Nessuno parlava. Ognuno era perso nelle proprie riflessioni, ognuno si sforzava di non sondare troppo con lo sguardo l’oscurità oltre l’arco di luce prodotto dal loro fuoco. Tutti erano stretti presso di esso per assorbirne il calore e la luminosità. In quel silenzio pieno del crepitare delle fiamme e del gocciolare delle acque dalle immense protuberanze di rocca sul nero soffitto, poterono udire altro… Scricchiolii e strisciare sommessi, e piccoli squittii. Vi era vita in quel luogo, ma non sembrava possibile che qualche creatura potesse resistere a quella oscurità perenne. Pareva che quel buio stesso fosse un’entità viva, un’entità capace di plasmare creature terribili…” da L’EREDE PERDUTO, romanzo fantasy della sottoscritta, disponibile su Amazon 😉

Cosa nasconde l’oscurità? È la domanda che si rivolge da sempre l’umanità, come se il buio fosse quasi vivo, come se il pericolo potesse provenire solo da lì, ma la verità è che esso custodisce tutto e niente, che spesso l’oscurità serba solo ciò che proiettiamo al suo interno… Ma che siano reali minacce o paure della mente, i brividi che il dark crea hanno impregnato la letteratura di tutti i generi… Ecco perché, Cercatori di Parole, oggi ho scelto di presentarvi tre titoli un po’ “oscuri”…

Fantasy

“The Border” di Serena Baldoni

Cosa si nasconde sul confine? Quale verità celano i pericolosi, quanto misteriosi “ospedali psichiatrici”? Queste sono le domande che impregnano la vita della giovane Niky, quesiti da cui dipendono il fondamento della sua realtà e forse della sua vita… Un fantasy decisamente dark…

Vi siete mai chiesti quanto sottile possa essere il confine fra la normalità e il divenire considerato pazzo? Irrazionale? E soprattutto, siete voi che oltrepassate quel confine o sono gli altri a farvelo credere?

Il mio nome è Berenike Evans, Niky, e ho diciassette anni. Devo ripetermelo ogni giorno, al calar del sole, per esserne certa, per ricordarmi chi sono.

I regimi politici degli ultimi anni sono cambiati drasticamente, ogni città è racchiusa da mura erette per impedire che i popoli accanto s’incontrino, che uniscano le forze per rivoltarsi al sistema. Al confine di ogni città esiste un ospedale psichiatrico, così definito, ma la leggenda vuole che la realtà superi di gran lunga la definizione a esso etichettata. L’istituto sarebbe una sorta di carcere di massima sicurezza dal quale si può solo entrare senza far ritorno.

Fantascienza

“Cellular Activity” di Francesco Mazzotta

Misteriose fiale rubate, conflitti da guerra fredda e… un nemico “antico quanto il tempo stesso” da affrontare, sono alcuni degli elementi di un romanzo di fantascienza dai tratti horror che promette avventura e fremiti a go go…

Il furto di una fiala da un laboratorio di ricerca in Antartide scatena una serie di eventi che vedranno russi e americani coinvolti nella lotta contro una nemesi implacabile e antica quanto il tempo stesso. Azione mozzafiato e colpi di scena terranno il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Horror

“Cose Morte: Wonderwall of Dead Things” di Massimo Mazzoni

Un morbo ha quasi distrutto l’umanità costringendo i sopravvissuti ad una lotta disperata contro chi è rimasto infettato… Ecco un romanzo post-apocalittico che ricorda “Io sono leggenda”, ma che promette nuovi, interessanti risvolti da pelle d’oca…

Nel 2016, il Lee-Chang, un morbo di tipo prionico, simile alla malattia della “mucca pazza”, ha causato la distruzione della civiltà umana e l’annientamento quasi totale del genere homo sapiens sapiens.

In questo mondo postapocalittico i pochi sopravvissuti lottano per sopravvivere dagli attacchi dei Gialli, gli infettati dal morbo.

David è uno di questi, da mesi non ha contatti con nessuno, sano o infetto che sia, la radio non trasmette più niente da tempo.

Vive recluso in un vecchio palazzo, trascorrendo le sue giornate nella ricerca di provviste o di qualcosa di utile, con l’unica compagnia di Linus, un gatto grigio e solitario.

Poi un giorno nota una strana scritta su un muro: “Chi sei?”

Che non sia più solo?

Nei giorni seguenti David scoprirà la verità dietro a quelle due parole.

Che ne pensate? Scelte abbastanza “oscure”? Io credo di sì! Resta comunque il fatto che ciò che fa davvero paura all’uomo non è tanto il buio o ciò che nasconde, ma l’ignoto… L’ignoto terrorizza, ma intriga anche, affascina, stupisce… E’ ciò che ci fa aprire un libro, quel brivido dark che sa catturarci…

Camminava in un viale silenzioso nella parte alta del Campo. Era una zona commerciale, quindi non vi era nessuno a quell’ora notturna. Alti arbusti, autoctoni del pianeta e abituati quindi al gelo e al caldo torrido, con le loro foglie segmentate di un colore rosato, abbellivano i lati della via. Incorniciavano quasi le lunghe vetrate digitali che mostravano esempi delle merci, le più svariate, in vendita nei vari servizi commerciali. Adesso quelle vetrine, fluorescenti e accattivanti durante il giorno, erano pallide e sbiadite. Dovevano essere in modalità di risparmio energetico. Ma tutto ciò era solo di vago interesse per la donna, la cui mente comunque era sempre vigile verso ciò che la circondava. Per questo notò le prime variazioni nel cielo… Fu come se si propagasse qualcosa nell’atmosfera, un’ondata perlacea che oscurò le stelle. Durò un istante, poi esse tornarono per sparire ancora nell’onda successiva di un verde tenue. Immobile a fissare lo strano e mai visto fenomeno, Zohya osservò stupefatta e ammirata le stelle comparire e scomparire seguendo il flusso di quella misteriosa energia che diveniva sempre più verde, accavallandosi come onde in tempesta l’una sull’altra.” Da NUOVA ERA, romanzo di fantascienza della sottoscritta, disponibile su Amazon 😉

Alla prossima settimana, Cercatori!

M.S.Bruno