Cinema Vs Letteratura

Bentornati, Cercatori!

Da poco ho avuto uno scambio di commenti con qualcuno che chiedeva consigli per nuove letture… Voi lo sapete, mi sono sentita presa in causa! Dato che la persona in questione mostrava una certa prevenzione nei confronti degli scrittori italiani, con cortesia e tranquillità gli ho fatto notare che non “si può fare di tutta l’erba un fascio”, come si dice, e che cercando avrebbe trovato sicuramente qualche nostro conterraneo degno del suo tempo (di lettura). D’altronde il monopolio di “incompetenti” non è solo nostro, quindi perché non sostenere gli scrittori italiani? Beh, con cortese ipocrisia mi ha tacciata di ignorante campanilista… O_O …Gli ho detto allora di affidarsi alle critiche e ai commenti dei lettori, ma il mio ragionamento era troppo “sempliciotto”… XD …Non so cosa pretendeva gli dicessi, ma di sicuro io mi chiedo perché cercare consigli se non li vuoi, se già sai tutto? XD

Inoltre, ho riscontrato in lui una certa “confusione” su letteratura e cinematografia. È innegabile che le due arti abbiano delle affinità, ma fino a che punto sono simili? Ci ho riflettuto. Beh, secondo me, sono due mezzi meravigliosi ma distinti. Sono collegati, ma inconfutabilmente diversi, come il gusto e l’udito. Certo, molti libri sono diventati film, ma spesso semplificati e privi di quel fascino che avevano nelle pagine scritte. Perché tutto ciò? Perché a volte è difficile raccontare in due ore o poco più la complessità di monologhi interiori, di fatti esplicativi ma di poco impatto, cose che in un copione non avrebbero senso, lo renderebbero noioso e lungo. Quindi, in molti casi le storie dei film (tratte dai libri) sono racconti “paralleli” a quelli narrati nei libri. Ne ho avuto un esempio con “Jurassic Park” di Michael Crichton… Pur simili nell’essenza, le due storie (con quella di Steven Spielberg) sono distinte, con persino alcune personalità e sorti differenti. Storie parallele, come ho già detto. Se in un libro troviamo la storia “integrale”, è anche vero che l’impatto visivo del cinema è innegabile, che a volte un libro noioso trova riscatto su pellicola. Dare ai protagonisti delle nostre vicende corpo e voce è il sogno di ogni scrittore. Perché il cinema è “immediato”, immagini che giungono direttamente al nostro cervello, che non hanno bisogno di parole e di fantasia, tutto è “reale”, proprio come ciò che viviamo ogni giorno (ma più avventuroso! XD). Certo, sociologi, storici e chissà chi altro avrà spiegato meglio di me di queste “differenze”. Avranno saputo esporre tutto con paroloni e profonda conoscenza, ma ho voluto dire la mia, così, con semplicità… Infondo che c’è di male nella semplicità? E il confronto è sempre utile se ti porta a riflettere con umiltà.

I Cercatori di Parole come noi sanno che la ricerca non finisce mai e sono abbastanza umili da sapere di non sapere…

Alla prossima settimana, Cercatori! Torneremo alle nostre consuete segnalazioni…

M.S. Bruno