Claudio Metallo

5172d920-2420-4348-a671-b05073a20eceNome scrittore: Claudio Metallo
Anno di nascita: 1981
Bio: Claudio Metallo è nato a Campora S.G. (CS). Ha lavorato per Al Jazeera documentary, Al Jazeera Children Channel ed ha collaborato alla prima serie della trasmissione di Raitre “Presa Diretta” di Riccardo Iacona. Ha realizzato più di trenta video tra cortometraggi e documentari. Collabora con la telestreet di Bologna, Teleimmagini. Ha scritto, montato e diretto la prima sit com del circuito telestreet (Brutti, sporchi e cattivi) in 42 puntate e la trilogia di “Rotsuma”. Collabora con varie riviste, tra cui Cultura Calabrese, Terre Libere e La voce delle voci. E` autore dei documentari Fratelli di Tav (2008), vincitore di numerosi premi, di Paisà-storie di migranti in Campania (2009) e ‘Un pagamu-la tassa sulla paura (2011) vincitore del Film festival di Ghedi e del Val Bormida Film Festival. Il documentario ha ricevuto anche la Menzione speciale al Trani Film Festival.
Nel 2012 ha scritto, diretto e montato L’avvelenata cronaca di una deriva sulla questione delle navi dei veleni e nel 2013 Joggi Avant Folk:15 anni suonati. Nel 2013 gli viene assegnato il premio Gialuca Congiusta con questa motivazione: per l’impegno mostrato nel raccontare la Calabria positiva, la Calabria che resiste.
Links: http://www.casasirio.com/my-product/come-una-foglia-al-vento/
https://vimeo.com/claudiometallo
http://www.kioshitakeuda.blogspot.it

INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“Io sono un documentarista. Quando posso avere il controllo totale dei miei lavori preferisco raccontare vicende etiche e sociali come quelle di chi lotta contro la ‘ndrangheta. In questi casi, cerco di dare più spazio possibile alle persone che intervisto, che mi aprono la loro casa, mi fanno conoscere la loro famiglia e mi consegnano la loro storia. La priorità diventa rendere il più fruibile possibile la vicenda del protagonista e questo implica una limitazione creativa che accetto volentieri. Nei miei libri posso scrivere quello che voglio e raccontare vicende che sarebbe difficile narrare con un documentario per motivi produttivi, ma anche per non trovarti addosso uno stormo di avvocati.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Dalla realtà. Anche una sola immagine può fare scattare l’ispirazione se tocca le nostre corde più intime.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Ho iniziato a scrivere quando mi sono reso conto che avevo uno scatolone pieno di soggetti cinematografici mai realizzati. Li ho riletti e ho pensato di trasformarli in racconti. Poi sono arrivati i primi premi letterari e l’incontro con la casa editrice Pietre Vive che ha pubblicato ‘Il sindaco’ e ‘Presi a calci-tre storie di futbol’ e nel 2014 ho pubblicato il mio primo romanzo ‘Come una foglia al vento-cocaine bugs’ con CasaSirio Editore.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Penso che per raccontare le mie storie sia quello più adatto. Perché amo gli autori noir e il realismo magico e perché come diceva Raymond Chandler: se non sai cosa scrivere puoi far entrare un uomo con la pistola.”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Il noir, la biografia (se possiamo chiamarlo un genere), i saggi. Leggo un po’ di tutto scritto dagli autori più diversi. Amo Saramago, ma non mi perdo l’ultimo libro di Camilleri.  Leggo Sepulveda, ma divoro anche Loriano Machiavelli.”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Circa una settantina.”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Scrivendo di questioni e problemi reali, mi capita di raccogliere moltissimo materiale prima di cominciare a scrivere, poi cerco di lasciare spazio alla fantasia e anche al disordine.”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).