Davide Uria

67851613-498e-4c0a-adba-c59571fc7df0Nome scrittore: Davide Uria
Anno di nascita: 1987
Bio: Davide Uria nasce nel 1987 a Trani (Bt). Si laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari.
Le sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste e siti specializzati. Nel 2005 gareggia al Concorso Nazionale di Poesia, vincendo il terzo posto nella categoria giovani.
Negli anni partecipa a diverse manifestazioni e reading poetici tra cui Notti di poesia a Cassano Murge (Ba), Notte di poesia al Dolmen di Bisceglie (Bt), Parola di poeta presso il teatro Mimesis di Trani (Bt) e Notte dei poeti a Trani (Bt).
L’8 luglio 2016 pubblica in self “A cosa serve un cuore? (poesie 2002 – 2016)” nel solo formato digitale. <<Le poesie della raccolta si apprezzano per la loro spontaneità. Non so quanto tempo metta a scriverle l’autore, ma quello che mi ha colpito e che posso usare come definizione è che esse sono spontanee. Non c’è la ricercatezza di linguaggio o di metafore cui molti poeti indulgono, con risultati a volte validi, altre stucchevoli. La sua è una poesia immediata che sembra avere l’obiettivo di farsi capire e lo raggiunge, racchiudendo al contempo bellezza di immagini e profondità di sentimenti.>> ( Recensione di Gilberto Salvi Fondatore & Presidente presso Mnamon – Editore digitale)
Links: http://davideuria.jimdo.com/
https://www.facebook.com/davideuria
https://twitter.com/davideuria

INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“”A cosa serve un cuore?” è un lavoro che ho ripreso in mano dopo anni. Da circa due mesi non ho più un editore e il mio testo era non più disponibile per l’acquisto. Sono tornato sul progetto, mi sembrava l’occasione giusta e ho deciso di ripubblicarlo da indipendente, facendo tutto da solo, rischiando ma sicuramente con una nuova consapevolezza. Ho integrato nuove poesie al testo, ho scremato e cambiato disposizione alle composizioni. Doveva rappresentare un nuovo punto di partenza, non un fallimento. Proprio perché il progetto continua ancora a rappresentarmi così tanto, ora riesco a vederlo da inedite prospettive, e mi stupisco! E’ come avere davanti uno specchio.
“A cosa serve un cuore?” è un lavoro che porto sempre con me. Nel cuore e nell’anima. In questa nuova edizione è anche la grafica a veicolare il messaggio del mio progetto, tutto è concentrato sul titolo e sul disegno del cuore sullo sfondo. E’ un cuore isolato, messo a nudo, si dice infatti “a cuore aperto” per esprimere dei sentimenti con franchezza, senza nascondere nulla. E’ Un cuore fucsia, un colore volutamente giocoso, una distorsione percettiva della realtà, una sublimazione del rosso del sangue e dell’organo in questione.
Lo sfondo è invece bianco. Puro, ideale, netto. Colore-non colore. L’immateriale, il nulla, l’indeterminato. E’ il colore della luna, della neve. Ma è anche un colore che riveste un’accezione spettrale. Nella letteratura dell’ ‘800 americano il bianco, come presenza lugubre, la troviamo nella balena di Moby Dick. Il mostro marino è simbolicamente l’emblema delle paure e delle angosce dell’uomo. Una bianchezza che sconvolge e per questo cela qualcosa di macabro che incute più timore del rosso.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Ho iniziato a scrivere da giovanissimo. Da qual momento la strada è stata in salita. Ho iniziato abbozzando i miei primi scritti, all’inizio erano dei pensieri, poi ho iniziato ad accostarmi alla poesia.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Il verso mi rappresenta. Non c’è una motivazione reale. Mi piace la ritmica, la composizione. Anche se a dire il vero non compongo con una precisa regola. Mi piace scrivere poesie perché posso riassumere molto in poco.”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Poesia. Senza dubbi. Mi piacciono anche i libri d’arte, i saggi e le biografie.”

bookoria

Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).