Davide Uria

Nome scrittore: Davide Uria
Anno di nascita: 1987
Bio: Davide Uria è nato nel 1987 a Trani. Si è laureato in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel 2005 si è classificato al terzo posto nella categoria Giovani del Concorso Nazionale di Poesia “Segni d’appartenenza”. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Mart di Rovereto (TN) e come cultore della materia presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Scrive e realizza illustrazioni. Trame d’assenza è la sua prima pubblicazione.
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INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“Il 31 maggio maggio 2017, è stata pubblicata da Augh! Edizioni la mia raccolta di poesie “Trame d’assenza”. Ho scelto questo titolo perché riesce a descrivere perfettamente le poesie della raccolta e perché l’assenza è un concetto che mi sta molto a cuore.
In tutte le composizioni vi è un sentimento di malinconia. Un sentimento di odio e amore costante, quello che ti fa amare qualcosa quando ne percepisci la mancanza, e te la fa odiare quando diventa un’abitudine . Sono nato e vivo in un paese di mare. Non ho mai sentito o avvertito la necessità di scoprirlo davvero, esplorarlo, per me il mare rappresentava una semplice routine. Ma quando ho avuto modo di starne lontano, ho davvero compreso cosa significasse per me il mare e che fondamentalmente rappresentava le mie radici. Ho finalmente capito perché è presente in quasi tutte le mie poesie: è il mio punto di riferimento, è sinonimo di casa.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Solitamente scrivo nella mia camera. Il silenzio è la mia ispirazione.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Sono trascorsi quasi 14 anni dalla prima poesia scritta. 14 lunghi anni che hanno segnato la mia vita. Ora sicuramente tante cose sono cambiate e il mio modo di ossevare è decisamente diverso. Le poesie della raccolta raccontano di me, di un me ragazzino e un me un po’ più adulto, e i due momenti della mia esistenza si confrontano e si scontrano, uno vorrebbe fuggire dall’altro. Tornare alle origini o continuare ad avere sempre e comunque visioni nuove? Ripenso alla mia adolescenza, al ragazzino timido, riservato, che non voleva mostrarsi, per paura di un giudizio negativo. Solo oggi riesco a interpretare le poesie scritte in quel periodo, dal me che voleva nascondersi e non voleva farsi capire, assente da se stesso. E questo è un po’ il senso dell’immagine della copertina. Un uomo che corre via dal suo passato, dalle trame intricate, verso una nuova immagine, privo dei propri connotati, per trovare simbolicamente un volto nuovo.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Quando ho iniziato a scrivere, non ho scelto di scrivere poesie. Inizialmente erano dei pensieri sparsi, dei concetti che volevo imprimere su carta.”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Poesia, Libri d’arte, Biografie”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).