Differenza tra micro-fiction, flash fiction, storia breve, racconto/novelette e romanzo

Aura Conte - Bookoria Spiriti CreativiQuesto post nasce dopo un lungo controllo su Amazon. Spesso e volentieri, ci s’imbatte in veri e propri “furbetti” che listano i propri testi in categorie sbagliate, soltanto per dire: “Sono 1° in classifica“. Alcuni racconti vengono passati per “romanzi”, altri per saggi etc. Sembra ridicolo, però è così e Amazon non fa nulla per evitarlo (anche se basterebbe un semplice filtro automatico, al fine di controllare il numero di pagine).
Tuttavia, dopo alcuni click, si nota subito il caos che regna sovrano su tale store (esempio: 12). Romanzi di vario genere in saggistica e accanto a libri/saggi di psicologia (perché scalare la classifica in “narrativa” è considerato difficile), racconti rosa sempre in tali classifiche generiche (e mai in “narrativa > racconti”), romanzi rosa in altre categorie senza senso, etc.

Al fine di non passare per ridicoli ma onesti scrittori, ecco come orientarsi per definire esattamente che cosa abbiamo scritto:

Micro-Fiction: “0 – 100” parole

Flash Fiction: “100 – 1,000” parole

Storia breve (Short Story): “3,500 – 7,500” parole

Racconto (Novellette): “7,500 – 17,500” parole

Novella: “17,500 – 40,000” parole

Romanzo (Novel)*: “40,000+” parole

*Nota: molto spesso vi è anche una differenza tra romanzo breve e romanzo lungo, ovvero una storia superiore alle 100,000 parole.

Ricordo ai furbetti che non vi è nulla di male nell’ammettere di aver scritto un “racconto”, che la bellezza di un testo o la bravura di uno scrittore non si misura grazie al numero di parole utilizzate.

Aura Conte

Scrittrice multi-genere, fondatrice di Bookoria e blogger.