Fanfiction: Cosa evitare assolutamente?

Evitate assolutamente di dire, nelle descrizioni: Bello come un attore, aveva tutte le curve al posto giusto, sprizzava sempre gioia da ogni poro, come un dio greco, come una venere, la sua pelle profumava di ambra, la sua pelle sapeva di muschio, il suo buon odore la avvolgeva, profumava come la savana, due occhi dove annegare in eterno, due pozzi dove cadere e non tornare mai più, l’argento dei suoi occhi si liquefaceva, i suoi occhi mandavano fuoco e fulmini, occhi come la notte senza luna o speranza, occhi che ti trapassano, le sue labbra le facevano liquefare il cervello, apparve in tutto il suo fulgore, i suoi capelli emanavano un odore speziato, i suoi occhi erano laghi incandescenti di passione, smeraldo fuso, rubino incandescente, mare e cioccolato s’incontrarono, caffè e smeraldo si fusero, l’ametista precipitò nell’oro, occhi azzurri come il mare illuminato dal sole d’estate, lunghi fili neri mossi dal vento (fili non è sinonimo di capelli), giovane ragazzino, vecchio adulto, tra i sottili lineamenti degli occhi a mandorla brillavano due gemme cerulee come il cielo terso, striate di zaffiro.

Sono eccessivamente abusate e, alla fine, non significano niente!

E questo vale anche per il proseguimento:

Labbra che si incastrano perfettamente, corpi che combaciano nell’atto, Jenny era morbida e duttile e sembrava adattarsi con le sue rotondità agli spigoli duri del suo corpo teso, l’estasi li ‘scaraventò’ in cielo, si sentivamo al settimo cielo, erano tre metri sopra il cielo, le loro labbra sembravano perfette per stare insieme, solo guardarla ti faceva toccare il cielo con un dito, parlavano del più e del meno, pompava senza sosta, sei ‘d’acciaio’, sei come il fodero\guaina per la mia spada, la\o calzava come un guanto, nell’oscurità vide, si unirono nel piacere fino a raggiungere uno stato mistico, emanava carica sessuale, cadde ai suoi piedi (anche quando oggettivamente succede è ridicolo), zin zin, snu snu, ***********, si sentì la potenza del desiderio di lui, si amarono e i loro spiriti si congiunsero, pioveva perché ero triste, il cielo piangeva con lei, il sole era uscito perché ero felice, i suoi occhi da cerbiatta erano color dell’oro colato, i suoi occhi erano fluidi, gli occhi di lui scivolarono sulla scollatura di lei, assaggiò il sapore di lei, non si lasciò sfuggire niente fino all’ultima goccia, i capelli erano sparpagliati (andrebbe sparsi) sul pavimento, lei non era come le altre (rendere il personaggio unico in troppe cose lo rende irrealistico), assaggiò il proprio sapore su di lei, le tirò i capelli per eccitarla, era come la benzina che esplode, pietre luminose di bronzo colato, due laghi puri di montagna limpidi e turchini, sgocciolava perle di rubini dai polsi, la sua tristezza colava dai polsi (è il sangue, anche se si è tagliata per disperazione e se non è una poesia evitate), le dava la scarica elettrica ogni volta che la toccava, non avevano mai visto una donna sensuale come quella ‘ragazzina’ dalle labbra rosse e il sorriso angelico, emanavano un’alchemica passione a chilometri di distanza.

I termini o le frasi che ho inserito vengono da diverse fanfiction esistenti e sono spesso realmente comuni.

Come sono classiche e stereotipate le presentazioni alla storia:

Lui [nome del personaggio] è un ragazzo difficile, ha un carattere impossibile, nasconde un segreto, solitamente è molto ricco e arrogante oppure un malvivente dall’oscuro passato di assassino, è bello e tenebroso, non ha mai amato davvero.

Lei [nome del personaggio] è una ragazza normale, dolce e simpatica, ama divertirsi con quello che ha, in un fantasy è pura di cuore, è bellissima, si sente diversa, ama gli amici.

Ultimamente lei è un’adolescente con problemi familiari [spesso masochista abituata a tagliarsi], ma che può salvare ugualmente il suo lui dall’oscurità che lo affligge, utilizza un linguaggio scurrile, è sola, senza amici, ‘sfigata’, che nonostante i disagi economici non ha problemi ad andare a Londra, oppure prescelta da incredibili poteri, è bellissima e non lo sa.

Nonostante le strade dei due personaggi siano diverse, si incroceranno e saranno destinati a stare insieme per sempre, innamorandosi già nel primo capitolo.

Se è uno yaoi, la parte della giovane sarà incarnata da un appassionato uke (passivo) e quella dell’uomo dal seme (attivo).

Ovviamente cercate di essere più innovativi su questo o almeno rendete la storia realmente complicata.

Evitate di aggiungere termini in dialetto o in gergo quando non fanno parte del modo di parlare del personaggio o quando è il narratore onnisciente a parlare.

Evitate le frasi volgari, tranne se a parlare non è un personaggio che utilizza un gergo di quel tipo. Per quanto utilizzare parolacce possa essere utile nel linguaggio di personaggi di alcuni particolari tipi, bisogna considerare il rating della storia ed evitare di abusarne senza motivo.

Sono sconsigliati i nomignoli ai personaggi che appartengono già al fandom. Ad esempio chiamare Sherlock Holmes: Sherly. Da evitare soprattutto nelle parti in cui parla il narratore onnisciente. Invece si possono utilizzare nel linguaggio parlato, se la situazione lo rende possibile.

Non bisogna interrompere in continuazione la storia, mediante parentesi, per le note dell’autore, soprattutto quando sono siparietti autore-personaggio. Non bisogna mai inserire faccine. E tranne se qualcuno non stia leggendo un messaggino, il linguaggio sms.

Cercate di utilizzare i soggetti, anche se si può variare con il colore dei capelli, con il suo status sociale o la razza, è meglio non esagerare o il lettore si confonderà.

All’inizio della storia, possibilmente anche dopo, non fate liste della spesa o identikit.

Se inserite termini stranieri, che siano adatti al contesto e inserite la traduzione. E per quanto in alcuni ambiti, se riuscite, sia meglio utilizzare i termini specifici, anche lì dovete specificare il significato se è un termine molto complicato.

Sconsiglio vivamente di esagerare con i punti esclamativi o di abusare dei puntini di sospensione.

Evitate l’esagerazione delle ripetizioni. Es: gli erbosi prati delle distese erbose.

Per favore, se un rivale\nemico\stupratore quasi violenta un altro personaggio, non consideratelo amore. E’ poco probabile che alla fine di tutto, il personaggio violato dichiari amore eterno al rivale. Tranne che già da prima lo amasse, ma ricordatevi che a quel punto, potrebbero subentrare i vari traumi e venire meno l’amore iniziale.

Se un personaggio ama vedere la sofferenza dell’altro personaggio, è un violentatore. Potete anche entrare nella sua psiche, ma sappiate che il rapporto non è consensuale o siamo in un caso di sindrome di stoccolma. Di sicuro, in questo caso, non è qualcosa di romantico.

La violenza non è amore! I maltrattamenti non sono amore!

Ultimamente lo scenario BDSM, Bondage e rapporto Dom\Sub ha spopolato nelle AU, divenendo abusato, oltre che trattato troppo approssimativamente. Come lo stesso era avvenuto per un background vampirico dopo Twilight.