Giornata autore: intervista a… Antonella Arietano

Nome scrittore: Antonella Arietano
Anno di nascita: 1980
Bio: Sono nata nel 1980 e credo fermamente che gli anni Ottanta siano i migliori di sempre: la musica migliore, i migliori cartoni animati, le merendine del Mulino Bianco e Cristina d’Avena. Abito in un piccolo paese vicino a Lugano, in Svizzera, con i miei due figli, il mio compagno di vita e d’avventure e un pastore svizzero bianco di nome Axel. Insegno alla scuola dell’infanzia, dove sperimento rare escursioni umorali sulla base del livello di monelleria dei miei piccoli allievi. Sono tante cose: una mamma, una maestra, una narratrice di fiabe, una sognatrice. Tutto questo va a finire inevitabilmente in ciò che scrivo, le fiabe come i sogni.
Links:
http://www.libriesorrisi.com
https://www.facebook.com/libriesorrisi/

INTERVISTA:

– Raccontaci qualcosa di te. Come e quando è nato il tuo amore per la scrittura?
“È stato a otto anni grazie ad un compito: il mio maestro chiese di scrivere il riassunto della storia “Jack e il fagiolo magico”. Non ne uscì una sintesi, bensì una rielaborazione che spinse l’insegnante a suggerirmi di provare a scrivere qualcosa che fosse frutto della mia immaginazione. Mio padre raccolse la sfida con me e nacque la mia prima storia, il cui inizio scrissi a quattro mani con lui. Da quel momento non ho mai smesso di scrivere.”

– Di cosa trattano i tuoi libri?
“Se qualcuno dovesse scrivere una definizione dei miei lavori, mi piacerebbe poter leggere una frase del tipo: “un’emozione, un pizzico di magia e un sogno: questa è Antonella Arietano”. Senza dimenticare un accenno alla speranza…”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Di solito da un’immagine che si affaccia alla mia mente come fosse un’istantanea, un frammento di una trama sul quale poter ricamare un arazzo. Nel caso de “I talenti delle fate”, ad esempio, è stata l’idea della magia nella vita quotidiana.”

– Self-publishing o casa editrice?
“Per ora ho sperimentato solo la casa editrice, ma non nego che mi piacerebbe cimentarmi nel self-publishing. Sto cominciando a ricredermi sulla qualità dei romanzi autopubblicati grazie al fatto che gli autori stanno finalmente afferrando l’importanza dell’editing. Dal momento che mi occupo di recensioni mi sono capitate segnalazioni di testi che avrebbero fatto rabbrividire anche la persona meno esperta del settore letterario. Per fortuna, come dicevo, il mercato editoriale sta cambiando e, con esso, anche la qualità dei libri self-published.”

– Consigliaci uno o più libri da leggere…
“Uno dei libri che mi è rimasto nel cuore è certamente “Storia di una ladra di libri”, di Markus Zusack, che ho letto prima di vedere la trasposizione cinematografica (il film non mi ha convinta del tutto). Uno dei pochissimi romanzi che ho letto due volte è “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley, che ha indubbiamente ispirato il mio romanzo “Amber”. Per finire, “La scuola degli ingredienti segreti”, di Erika Bauermeister: poetico e coinvolgente, in una parola magnifico!”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“La fantasia non può non influenzare i miei scritti, altrimenti non sarei io!”

– Lieto fine o plot-twist?
“Lieto fine, anche con azioni o eventi inaspettati, ma rigorosamente happy end. E poi sono per i libri che concludono; comincio a essere un po’ stanca di trovarmi all’ultima riga di un romanzo per scoprire che sarò costretta a leggere il secondo volume per conoscerne il finale, se non addirittura il terzo o il quarto.”

– Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura?
“Mi interesso molto di fiabe, in effetti ho avviato da un paio d’anni un progetto ludico-didattico incentrato sulle fiabe classiche, si chiama “Fata in Fabula”. E poi, da qualche mese ho finalmente coronato un piccolo sogno della mia infanzia: imparare a cavalcare, quindi posso annoverare tra i miei interessi anche l’equitazione. Infine, naturalmente, la lettura e il mio blog, Libri e Sorrisi.”

– Progetti futuri…
“Sto studiando da non frequentante per conseguire la laurea in Scienze dell’educazione, perciò direi che uno dei miei progetti principali da realizzare entro il 2018, se possibile, è proprio questo. In termini più brevi, vorrei riuscire a terminare il mio nuovo romanzo per la fine dell’estate. E poi, visto che comunque sto cambiando casa, vorrei che il Nido fosse pronto entro la fine dell’anno, così da ritagliarmi un nuovo angolo di serenità per occuparmi di tutto il resto.”

bookoria

Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).