Giornata autore: intervista a… Annarita Faggioni

Nome scrittore: Annarita Faggioni
Anno di nascita: 1990
Bio: Nasco, cresco, vivo e mi scopro attraverso le parole, che mi accompagnano da 17 anni, quindi da quasi tutta la vita. Le parole si sono trasformate in poesie, racconti, romanzi, siti e, perché no, anche in un lavoro. Adesso sono qui perché uno dei miei sogni di bambina è diventato realtà e, dopo due anni, vale davvero la pena di festeggiare.
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INTERVISTA:

– Raccontaci qualcosa di te. Come e quando è nato il tuo amore per la scrittura?
“La mia passione per la scrittura nasce quando avevo 9 anni e mezzo, con delle fan fiction a tema Pokémon. Si trattava di piccole storie, che poi si sono trasformate in racconti. A 11 anni sono partita con le poesie e, da quel momento, queste sono un po’ cresciute con me. Poi sono iniziati i primi premi ai concorsi, ecc. Insomma, per me scrivere è diventato normale come respirare.”

– Di cosa trattano i tuoi libri?
“I miei libri, in realtà, trattano un po’ di quello che vogliono, o meglio, la storia si crea e va per conto suo. Per questo, ho tre pubblicazioni all’attivo dove una non c’entra nulla con l’altra. Superata questa fase della seconda edizione, sto scrivendo un thriller. Mi piace sperimentare, fare delle riflessioni, condividere in senso positivo, parlare all’anima delle persone per renderli felici o più consapevoli di quello che hanno davanti agli occhi. Quindi, i miei libri parlano un po’ di tutto.”

– Self-publishing o casa editrice?
“Self-publishing per il momento, ma spero presto casa editrice. Non è un’ultima spiaggia, ma è stato un modo per vedere fino a che punto poteva arrivare la mia scrittura e sono felice. Ora sono “pronta” per un’esperienza nuova, quella della pubblicazione con editore. Se ciò non dovesse avvenire, continuerò così senza rimpianti o ripieghi. Per me, anche come blogger, entrambi i tipi di pubblicazione hanno lo stesso valore.”

– Consigliaci uno o più libri da leggere…
“Prima di tutto, leggere, anche ciò che non piace. Detto questo, vi consiglio di leggere “Pecador” di Aura e Connie e “Il Patto” di Vera Q, che è veramente una perla. Tra gli esordienti, consiglio anche Stefano Labbia e Flora Gallert, che sfornano sempre roba abbastanza interessante.”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Nella mia vita la tradizione mi ha sempre portato iella. Di conseguenza, per me la fantasia la fa da padrone.”

– Lieto fine o plot-twist?
“Se è possibile, lieto fine con colpi di scena ripetuti. Davvero, il finale, così come il libro, dipende solo dai personaggi, poco dall’autore. Io mi fido di loro e, ogni tanto, rido a crepapelle per quello che combinano.”

– Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura?
“Il cosplay mi appassiona da un paio di anni, ho anche fatto qualche gara regionale. Il mondo nipponico, poi, mi affascina tantissimo, e non solo per manga e anime, che comunque adoro. Beh, poi sono una “cantante” molto amatoriale, mi diverte un sacco.”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).