Giornata autore: intervista a… Laura Merlin

Nome scrittore: Laura Merlin
Anno di nascita: 1989
Bio: Laura è laureata in Comunicazione Pubblica e Sociale e lavora in una scuola di volo presso l’Aeroporto civile di Padova.
Classe 1989, cominciò a sviluppare una passione per il mondo della lettura già all’ultimo anno dell’asilo grazie ai fumetti di Topolino.
Crescendo, i libri iniziarono a prendere uno spazio sempre maggiore nella sua vita, fino a culminare nel sentire il bisogno di dar forma ai mille mondi racchiusi nella testa.
Non fu facile, ma a vent’anni cominciò a stendere la prima storia. Naque così “Morrigan – la vendetta della Dea”. Però il momento di pubblicare non era ancora giunto. E nel frattempo, fra laurea e viaggi in Irlanda, stese altri due racconti: “L’eco delle anime” e “Icebound, intrappolata nel ghiaccio”.
La storia di Ailis, con Icebound, la convinse a tal punto da tentare la pubblicazione. Così, nel Settembre del 2013, la casa editrice GDS rese i più reali i suoi sogni.
In seguito, stravolse “Morrigan” e perfezionò “L’eco delle anime”.
L’Irlanda e la musica hanno ampiamente influenzato tutte le storie che ha scritto e che ancora scriverà.
Il mondo dell’editoria non è semplice, ma crede fermamente nei suoi racconti ed è sicura che, prima o poi, realizzerà tutti i progetti che porta nel cuore fin da piccola.
Links:
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INTERVISTA:

– Raccontaci qualcosa di te. Come e quando è nato il tuo amore per la scrittura?
“L’amore per la scrittura si è manifestato fin dai primi temi scolastici. Poi, crescendo, si è instaurato il bisogno di mettere su carta le emozioni. Attraverso i mondi immaginari che creo, riesco a ritrovare il giusto equilibrio mentale. Potrei considerarla una valvola di sfogo. Non riesco ad esprimere i sentimenti che provo a voce, perciò i personaggi delle mie storie danno vita alle paure, al dolore e alla gioia che quotidianamente affronto.”

– Di cosa trattano i tuoi libri?
“I miei libri spaziano dal fantasy al racconto fantastico. Morrigan, ad esempio, è un fantasy, mentre Icebound e L’eco delle anime sono racconti fantastici, il primo ambientato in Irlanda e il secondo in un mondo post-apocalittico popolato da demoni.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“L’ispirazione nasce un po’ ovunque, da un luogo particolarmente affascinante in cui immagino delle scene, da una canzone, da un sentimento più forte degli altri. Ad esempio, Icebound, il primo libro pubblicato, è nato visitando le Cliffs of Moher in Irlanda. Ho immaginato una sola scena del libro osservando le imponenti scogliere e da lì poi è nato tutto. L’eco delle anime, invece, è nato da un “viaggio mentale” creato durante una serata con le amiche.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Sono molto legata alle storie fantasy/fantastiche. Credo che la vita sia già abbastanza dura di suo e ci sia bisogno di prendersi un momento per staccare la spina e viaggiare lontano, in mondi diversi, popolati da creature magiche, o anche solo popolati da gente comune pronta ad affrontare la società dittatoriale in cui si ritrovano (amo molto anche i distopici!).”

– Self-publishing o casa editrice?
“Ho pubblicato sia con una CE che in self-pubblishing. E’ un 50/50… anche se, dovendo forzatamente scegliere, preferirei Self. C’è più libertà di muoversi, scegliere, cambiare.”

– Consigliaci uno o più libri da leggere…
“Beh, difficile consigliare un libro da leggere. D’impatto potrei dire Tolkien o Leroux (Il fantasma dell’opera). Di libri “famosi” consiglio Dracula perché Bram Stoker ha dato la prima ed unica descrizione di Vampiro. Altrimenti potrei consigliare la trilogia di Maurizio Temporin, Iris, perché piena di colpi di scena continui, personaggi ben costruiti e finale che lascia a bocca aperta.”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“La fantasia influenza molto i miei racconti. Cerco sempre di creare uno schema da seguire in modo tale da studiare che tutto sia collegato e ben spiegato, ma poi spuntano nuovi personaggi, nuove scene, nuove decisioni da prendere…”

– Lieto fine o plot-twist?
“Non sempre il lieto fine esiste, e a volte è bene così. Alcune storie sono nate per “E vissero felici e contenti”, altre, quelle più dure, hanno bisogno di tirare un pugno nello stomaco al lettore e lasciare un’emozione indelebile. Altrimenti non si arriverà mai a comprendere la vera essenza della parola “Sacrificio”.”

– Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura?
“Amo viaggiare in moto con il mio ragazzo e spero presto di averne una mia.
Colleziono snow ball da tutte le parti del mondo ed ho la fortuna di abitare ai piedi del parco regionale dei Colli Euganei in cui sono nascoste meraviglie ovunque arrivi lo sguardo.”

– Progetti futuri…
“No comment per scaramanzia, ma c’è qualcosa nell’aria… qualcosa ambientato in un paese a me caro.”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).