Giuseppe Turchi

s200_giuseppe.turchiNome scrittore: Giuseppe Turchi
Anno di nascita: 12/04/1989
Bio: Nasce a Parma nel 1989. Inizia a scrivere poesie e racconti fin dalle scuole elementari. Laureato in filosofia, dal 2010 si dedica completamente agli studi umanistici. È stato tra i relatori della Giornata Filosofica Interateneo delle università consorziate di Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara. Nel 2016 pubblica il suo romanzo d’esordio “Nel Battito del Colibrì” con la casa editrice La Gru, e un articolo filosofico sulla rivista RIFAJ dal titolo “Per un naturalismo pluralistico e (realmente) non antiscientifico”. Nelle sue produzioni artistiche v’è sempre il tentativo di implementare istanze epistemologiche e pedagogiche, secondo gli insegnamenti dell’estetica aristotelica e diderotiana.
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INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“Nel Battito del Colibrì è nato in un periodo particolare. Sul fine dell’adolescenza, carico delle lezioni di filosofia dei prof Catelli e Delsante, ho cominciato a interrogarmi sugli effetti delle esperienze passate nella crescita di una persona. Schopenhauer e la sua riflessione sul dolore sono stati un’importante fonte di ispirazione. Dato questo background, ho pensato di rendere umane le tre manifestazioni del tempo (Passato, Presente e Domani) e mostrare la stretta correlazione tra loro. A conti fatti, a esistere è solo il Presente, tuttavia questo può risentire di un Passato burbero e cattivo, a tal punto da non vedere luce nel Domani.

Il mio secondo progetto, ancora inedito, si chiama invece Cortecce Rosse. Anche qui la filosofia la fa da padrone, ma nella forma di un romanzo di fantasia/avventura. Dico solo che si parla di mantidi religiose capaci di ragionare e provare sentimenti e… sapete… questa specie deve affrontare il truce problema dell’uxoricidio (“l’omicidio dello sposo”). La storia si trova integralmente su wattpad, nell’attesa di un responso delle case editrici.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Dalle situazioni di vita. Sono loro a muovere tutto. Io metto solo insieme le cose.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Alle elementari, piccoli racconti di fantasia. Poi alle medie e alle superiori ho intensificato la produzione per migliorare il mio stile. Era una sfida verso i prof di Lettere!”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“La mia è narrativa non di genere, e credo che il desiderio di portare un po’ di filosofia – in termini comprensibili – stia alla base delle mie scelte”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Saggistica, fantascienza e tutti quei libri del filone ‘archeologia eretica’”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Una cinquantina, la maggior parte saggi, per lavoro. Mi piacerebbe potermi dedicare di più alla narrativa, come facevo alle superiori”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Combino le due cose. C’è tanta razionalità, ma gli elementi fantastici e surreali sono molti. La sola razionalità scoccia!”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).