Grazia Elettra Cormaci

Nome scrittore: Grazia Elettra Cormaci
Anno di nascita: 20/12/52 Reggio Calabria
Bio: Fin da Piccola mi sono dedicata con passione alla narrativa.
Mi presento nel mondo dell’editoria con lo pseudonimo di “Peg Fly” per i fantasy, già autrice di “Alit e lo spirito dei sogni”, editore il Ciliegio, esalogia adottata come lettura narrativa per le scuole elementari e medie di primo e secondo grado. Scuola Gianelli Roma e Cerreto laziale.
Una raccolta di poesie è stata scelta nel concorso indetto per nuovi poeti contemporanei dalla casa editrice “pagine- Poeti e Poesie”, diretta dal Poeta Elio Pecora.
Nome anagrafico: Grazia Elettra Cormaci; (tuttavia mi piace firmare i miei romanzi con diversi pseudonimi secondo il genere).
La mia formazione scolastica comprende: Corso di specializzazione in scrittura creativa – cinema e fiction TV. Anno 2005-2006.
Corso di professional Reader anno 2005-2006. Indetto dall’editore Giulio Perrone.
Scrivo sceneggiature per fiction TV. Tra cui lo sceneggiato “Io non dimentico” per il cinema tratte sia dai miei scritti che da autori celebri.
Corso: Istituto D’Istruzione superiore “S. Aleramo” in educazione degli adulti “Educare gli adulti alle Life skills”. Training su: autoefficacia, gestione delle emozioni e tecniche di rilassamento. Anno 2011/2012
Diploma di maturità: Educatore sociale per l’infanzia e tecnico dei servizi socio sanitari (78/100.) Sibilla Aleramo Roma. 2013/2014
Master (AISF) indirizzo: Examiner Forensic di studi in psicologia criminale investigativa. Presidente dott. ssa Criminologa ‘Roberta Bruzzone’ e il criminologo ‘Nicola Caprioli’ 2015/16.
Certificato di Qualifica Professionale di Examiner Forensic 90/100. Maggio 2016.
Esperto in Scienze Forensi. Criminologia Investigativa e criminal Profiling.
Laurea in grafologia. Master in giornalismo alla firstmaster.
Tirocinio formativo: ’Indagine su fascicolo di Cold case’
R.A.S.E.T. – Qualifica in: Formazione Ricerca e Sviluppo -Training Course: EVIDENCE COLLECTION – Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course. (Marzo 2016)
Attestato di frequenza e profitto per il corso teorico/pratico in dattilografia (27/30) conseguito all’Istituto D’Istruzione ‘Aurelio Fevola’ di Roma, il 6 febbraio 1975.
Attestato: Corso Inglese Intermedio scuola Borsi Roma. Insegnante Anna Ferretti.
Corso della durata trimestrale in criminologia investigativa alla Upter con il professor Luca Marrone ‘Lumnsa’.
Corsi lezione di filosofia: Professor Umberto Galimberti.
Corso di editing e correttore bozze specialistico con Firstmaster. Lettore e consulente esterno di testi. Scouting.
Ho partecipato al meeting indetto dalla Castelvecchi editore, e con lo scrittore Carlo A. Martigli per un contest di scrittura horror per ragazzi con il romanzo, “Il vestito di carta”. Un mio breve racconto, “l’urlo della bestia” di genere Steampunk è stato inserito nella raccolta di racconti: “365 storie cattive”, i cui ricavati delle vendite sono andati all’associazione Onlus per i bambini malati di emiplegia alternante. Un altro racconto sul femminicidio è stato selezionato e inserito nell’antologia “Roma” per il concorso “Scrivendo racconto” “Giubilei Regnani-Historica”. Ultimamente ho vinto il concorso con l’Oublette edizioni, con il racconto, “Come una farfalla”, e sono entrata in finale e vinto il concorso: “Emma alle porte della solitudine” con un breve racconto. Tra i ritagli di tempo mi diverto a scrivere soggetti comics. Svolgo attività di volontariato presso l’associazione umanitaria “Tracce” lavorando a stretto contatto con le problematiche sociali di ragazzi, bambini e anziani. Collaboro con l’insegnante Barbara Onofri al progetto: “La magia della lettura” di cui sono promotrice.
Insegno scrittura  creativa di primo e secondo livello al centro culturale “Gabriella Ferri” di Roma e presso vari istituti  scolastici tra cui il Gianelli di Roma, i cui ricavati servono per ampliare le biblioteche scolastiche e sostenere i rispettivi centri culturali.
Blog: http://alit-grazia.blogspot.com – l’angolo della fantasia.
Links: http://www.edizioniilciliegio.com/landing_page–premi-e-riconoscimenti-1932.html)

INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“Intanto vi ringrazio per avermi dato l’opportunità di parlare con voi della redazione e soprattutto l’occasione di dire qualcosa dei miei lavori. Non mi meraviglio tanto, quando mi si domanda che a undici anni si può scrivere e per giunta una commedia. Di quei miei anni adolescenziali, il primo ricordo che riemerge, è quello di essere stata una bambina normale come tutte le altre, probabilmente più sognatrice dei miei coetanei. Forse un po’ troppo pensatrice rispetto a un’epoca in cui la scuola era regolata da regole ferree che vietavano al bambino di potersi esprimere con la fantasia. Rimproveri dalle maestre ne ho avute tante per quel mio sognare e sperdermi osservando le foglie di autunno che cadevano come ballerine dagli alberi di tiglio. Spesso mi disinteressavo alle lezioni, per osservarle dalla finestra della mia classe che dava sul cortile, fin da bambina sono stata appassionata di cinematografia. Ricordo che durante il corso di catechesi, la domenica non mi perdevo mai un film che padre pace proiettava nella sala cinematografica della parrocchia. Dai ricordi di quella pellicola in gran parte epiche, sono nati parecchi miei scritti tra cui “Tristan l’ultimo cavaliere drago”. La storia epica dei Nibelunghi vista dall’occhio espressionista del maestro Fritz Lang, fu il primo film in bianco e nero che vidi e del quale rimasi subito affascinata. Alit e lo spirito dei sogni, invece, nacque dal soggetto portato come materia di esame alla scuola di scrittura. Trovai una foto su  Internet di un bambino Inuit insieme a suo padre vicino a un igloo, e da lì nacque l’ispirazione.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“Di solito, infatti, traggo le miei storie da quelle reali.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Si può dire da quando sono riuscita  a tenere una penna in mano.una storia abbastanza complessa, freudiana, per così dire. Si sa che a questa età i ragazzi proiettano i suoi archetipi su personaggi del mondo del cinema  o della T.v. facendone poi dei miti che nel loro subconscio si trasformano in rappresentazioni fantastiche che poi ci inducono ad assimilare e  proiettare durante i sogni. A me è successo questo.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Sinceramente, non pongo limiti all’ispirazione letteraria. ? Dai cartoni animati, sicuramente non dal disegno, “sono una frana”. Ma ancora oggi, quando ho un po’ di tempo i miei programmi preferiti sono i cartoni e lo zecchino d’oro. Dalle letture epiche. Credo che sia necessario che in una piccola parte di noi rimanga  la sindrome di Peter Pan, perché è proprio questa parte fanciulla che ci stimola ad osservare il mondo con occhi diversi, meravigliandosi delle piccole cose come se fosse sempre la prima volta. Quante volte da bambini abbiamo esclamato alla vista di un arcobaleno? Io ancora lo faccio e voi?”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Thriller, noir e naturalmente il fantasy. Ma non disdegno gli altri generi. sono molto curiosa e se un libro  attira la mia attenzione lo leggo.”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Dipende dal tempo che ho. A volte molti altre volte meno. Ma di solito non abbasso la media di un libro o due al mese. Inoltre, dipende anche dal libro se sia impegnativo o meno. Mettiamo si tratti di un’opera ciaikovskiana?”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Dipende, se il lavoro riflette la realtà, uso molto la razionalità, poiché credo che ogni storia debba rispecchiare il momento storico che stiamo vivendo. Ma se decido di scrivere un fantasy, beh, a questo punto lascio che la fantasia scorra libera nella mia mente. A volte mescolo fantasia e realtà, secondo cosa  mi suggerisce la creatività.”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).