La custode di mia sorella: Jodi Picoult VS Nick Cassavetes

Il libro

Titolo originale: My Sister’s Keeper

Titolo italiano: La custode di mia sorella

Autore: Jodi Picoult

Edizione: Corbaccio

Pagine: 428

Anno: 2004-2005


Il film

Titolo originale: My Sister’s Keeper

Titolo italiano: La custode di mia sorella

Regia di: Nick Cassavetes

Protagonisti: Abigail Breslin, Sofia Vassilieva, Cameron Diaz, Jason Patric, Evan Ellingson, Alec Baldwin, Thomas Dekker.

Durata: 1 ora e 49 min.

Anno: 2009

Trama: Anna Fitzgerald è una ragazzina di tredici anni venuta al mondo grazie alla fertilizzazione in vitro, concepita con le caratteristiche genetiche per poter essere donatrice di midollo osseo per la sorella maggiore Kate, malata da tempo di leucemia. Nonostante la giovane età, Anna si è sottoposta a numerose analisi, trasfusioni e iniezioni, il tutto per salvare la sorella, ma quando i genitori decidono, senza il suo consenso, di usare un suo rene per salvare Kate da un’infezione, la giovane Anna si ribella.

Sentendosi messa al mondo al solo scopo di salvare la sorella, Anna si rivolge ad un avvocato per far causa alla sua famiglia. Con l’aiuto dell’avvocato, Anna dovrà affrontare i duri scontri con la famiglia che le impedisce di fare una scelta che potrebbe mettere a rischio la salute della sorella. Quando però si arriva in tribunale, Anna si ritrova sola, contro il parere contrastante dei propri genitori, affiancata esclusivamente dal suo avvocato…

***

“La custode di mia sorella” è una storia toccante, da leggere e guardare tutto d’un fiato.

Sia il romanzo che il film centrano il punto saliente dell’intera vicenda: è giusto far sopportare ad una persona innocente delle sofferenze per far star bene un’altra persona?

In questo caso, una ragazzina può sopportare tutti i dolori inflitti da dei medici per far stare meglio la propria sorella maggiore malata?

Qualcuno potrebbe rispondere a quest’ultima domanda con un profondo “sì”, perché aiutare il sangue del proprio sangue è qualcosa che dovrebbe essere molto semplice. Io avendo dei fratelli lo farei… ma quando vieni “creata” solo a quello scopo, cosa puoi decidere di fare?

La protagonista Andromeda, chiamata da tutti Anna, decide di dire “no”. Forse può sembrare una scelta egoistica, lei continuerebbe a vivere bene e a lungo, ma la sorella Kate – malata di leucemia – potrebbe morirne.

Entrambe sono legate da un profondo affetto, ma Anna decide che il corpo è il suo e combatte per la sua indipendenza. Va contro tutto e tutti, contro i propri genitori soprattutto, ma non contro la sorella… perché è stata sua sorella, la sorella malata, a convincerla che questo “aiuto” è arrivato al capolinea.

La scrittura della Picoult è diretta e commovente; la regia di Cassavetes è immediata ed emozionante.

Credo che la trasposizione cinematografica di questo romanzo, il quale è uno dei miei preferiti, sia degna di nota; riprende tutte le scene più importanti raccontante dalla penna dell’autrice e te le fa vivere, ritrovandoti a piangere come una dodicenne con un pacco di Kleenex in mano.

Unica diversità tra il romanzo e il film?

Non continuate a leggere se non conoscete questa storia… se così fosse vi consiglio di leggere il libro e di recuperare la visione di questo film.

 SPOILER: Nel libro Anna è coinvolta in un incidente stradale, dopo aver vinto la causa, ed entra in stato di morte cerebrale. Con il permesso dell’avvocato Campbell, i suoi reni vengono donati alla sorella Kate che potrà così continuare a vivere; nel film invece, prima che la causa sia conclusa, Kate muore nel sonno in ospedale e, dopo la sua morte, Anna vince la causa.