Le parole che disegnano immagini…

“Alwaid posò la lunga penna d’oca sul tavolo e richiuse lo spesso libro dalla copertina di pelle che Xippaido gli aveva lasciato. Le sue pagine erano ancora quasi del tutto bianche, poiché il vecchio veggente aveva cominciato a riempirle solo nell’ultima parte della sua vita. Ed erano massime esistenziali, concezioni filosofiche, riflessioni spirituali, quelle scritte nella grafia piccola e spigolosa del maestro. Un piccolo tesoro di conoscenze che Xippaido, sentendo prossima la fine, aveva voluto mettere per iscritto. Lo aveva poi affidato ad Alwaid dicendogli:

– Fanne l’uso che meglio credi, ma riempi queste pagine… I fogli bianchi mi hanno sempre messo tristezza. Son convinto inoltre che ti sarà utile e… non solo a te… – E aveva concluso con un sorriso enigmatico.

Alwaid aveva iniziato a usarlo come una sorta di diario del suo dono e sempre più spesso capitava che alcune pagine egli le riempisse senza neanche ricordare di averlo fatto, come se un’altra mano si fosse impossessata del suo libro. Ma così non era. Non vi erano dubbi che, malgrado non vi fossero spazi fra le parole, la calligrafia fosse la sua. Ed era sconcertante, persino per lui, rendersi conto di aver scritto quelle cose in semi coscienza, nell’impeto di quelle strane visioni di un futuro molto lontano da lui…”

(Brano tratto da “L’Erede Perduto” di M.S.Bruno, disponibile su Amazon.it)

…Ok, non credo che a molti di noi sia capitato qualcosa di simile! E non parlo solo di avere le “visioni” su di un lontano futuro, ma della facilità di riportare, quasi in trance, i nostri pensieri su carta… Chi scrive sa bene che ogni parola è ragionata e, al contrario di quanto si pensi, non c’è niente di facile nello scrivere un libro. Ma d’altronde il protagonista del brano riportato è un veggente, non uno scrittore! XD …Ma è anche vero che, a volte, quando gli autori sono particolarmente ispirati si sente come un impulso irresistibile nel mettere su carta o su foglio digitale le proprie storie. Per questo bisogna avere rispetto di chi inventa per noi meravigliosi racconti, per la passione, l’impegno e la costanza che riversano nelle loro pagine.

Criticare è un bene, può anche essere costruttivo per chi ascolta, ma non ci si deve dimenticare di farlo senza offendere, spiegando educatamente ciò che non ci è piaciuto. È troppo semplice, facile insultare il prossimo, per il proprio lavoro o per le proprie opinioni, “nascosti” dietro uno schermo!

In questa rubrica, vengono segnalati libri, lo si fa con fiducia, poiché non sono stati letti dalla sottoscritta, ma ogni romanzo che vi propongo, Cercatori di Parole, è un mondo a sé, non solo per la storia che narra, ma anche per l’anima umana che l’ha ideata…

Quindi, c’è un valore aggiunto… Ricordiamocelo sempre.

Iniziamo…

Fantasy

“Le Bianche Ombre: Petalo di Fiamma” di Giacomo Venir

Un gruppo di ragazzi si ritrova in un mondo sconosciuto e misterioso per cercare un ancora più misterioso fiore dai mitici poteri… Perché devono cercarlo? Perché proprio loro? È un sogno delirante il loro e una sconvolgente realtà? Queste sono le domande che si porranno i protagonisti e, noi come loro, troveremo le risposte procedendo con la storia fino all’ultima pagina… Intrigante.

Può la potenza di un fiore ardere a tal punto da sconfiggere l’oscurità di ceree ombre? Questo si domanda un gruppo di ragazzi che, per ragioni a loro ignote, si troveranno a percorrere un cammino di scoperta e rivelazioni in un mondo fantastico, in cui anche le più elementari concezioni vengono stravolte. Spesso si domandano se ciò che vivono sia solamente una mera allucinazione, un sogno, o se sia tutto reale e concreto. Si desteranno da questo perpetuo sogno dal sapore di incubo, o chiuderanno per sempre gli occhi sul loro passato?

Fantascienza

“Übermensch” di Davide Del Popolo Riolo

Chi è “l’Eroe Ariano” che in questa versione della Storia alternativa ha spazzato via i nemici di Hitler permettendone la vittoria? Com’è il mondo dopo il trionfo della Germania Nazista? Come può la Storia aver deviato fino a questo punto? Tra fantascienza, storia e thriller, questo romanzo ha tutti gli elementi per conquistare il lettore e condurlo “per mano” nell’enorme flusso delle possibilità non avvenute.

La Germania nazista ha vinto la Seconda guerra mondiale. Un’ipotesi che si può ormai definire “classica” per il genere della Storia alternativa, a partire dal capolavoro di Philip K. Dick The Man in the High Castle. Ma nel mondo descritto da Davide Del Popolo Riolo gli eventi hanno preso una strada diversa per una ragione molto particolare; l’inserimento nell’equazione della storia di una variabile inattesa, l’Eroe Ariano, che ha spazzato via i nemici di Hitler.

Narrato su diverse linee narrative, intrecciate con le cronache calcistiche e i rapporti militari tedeschi, il romanzo di Davide Del Popolo Riolo fonde storia e mito con una forza straordinaria, affascinando il lettore a ogni pagina. Fino alla conclusione in quell'”Alto castello” che assumerà tutto un altro significato.

Horror

“Madre Nera” di Nicola Lombardi

La follia di un fatto di sangue avvenuto negli anni settanta ha ancora ripercussioni sugli animi che ebbero la sventura di averci a che fare… Perché il vero orrore non si conclude con la fine del “mostro”. A volte gli incubi, i ricordi e le ossessioni derivanti dalle azioni di questi si ripercuotono anni dopo. Tra angoscia, terrore e indagine psicologica, ecco una storia capace di condurci nei baratri più oscuri… Da leggere alla luce del giorno.

1971 Un paese di provincia viene sconvolto da uno straziante fatto di sangue. Leonina, in preda a un delirio mistico, rapisce da un asilo dodici bambini e li conduce in una desolata località appenninica. Là, nel cuore di un bosco, tenta di portare a compimento il suo folle progetto…

Oggi. Un professore di lettere, un pittore e due gemelle vengono convocati a un misterioso appuntamento, per incontrare e affrontare ancora una volta, dopo tanti anni, l’ombra della donna che ha stravolto le loro esistenze. Ma nulla è come appare. I fantasmi del passato riemergono in un vortice di incubi e ricordi, e solo chi saprà riconoscere il vero volto della propria ossessione potrà aspirare alla redenzione.

Una storia cupa e sanguinaria, in bilico sull’orlo degli abissi in cui custodiamo i segreti dell’anima, della coscienza, del cuore.

Quest’oggi mi sono divulgata… I libri che vi ho presentato sono sicuramente interessanti, ma spero abbiate anche apprezzato il piccolo “bonus” dell’inizio! 😉

D’altronde io cerco parole sempre, quelle da leggere, ma anche quelle da scrivere. Le parole per me “disegnano” immagini e quindi storie. Amo le parole, come voi…

Alla prossima, Cercatori!

La ricerca non è mai uguale, perché tutti noi siamo diversi…

M.S. Bruno