Luca Serra

Nome scrittore: Luca Serra
Anno di nascita: 1987
Bio: Luca Serra nasce a Varese il 19 ottobre 1987. In un giorno di noia, nel gennaio 2008, comincia a
scrivere un romanzo senza avere la benché minima idea della trama. Da quel momento si appassiona
alla scrittura e si dedica a racconti brevi di genere fantastico e horror.
Nel 2010 viene premiato al concorso letterario “Due campanili” presso il museo MAGA di Gallarate e
un anno dopo pubblica il racconto “Rosso pagliaccio” con “I Sognatori Editore”. Da quel momento si
dedica alla stesura di due romanzi di genere fantastico, ma ben presto si innamora dei romanzi di
formazione.
Adesso vive a Glasgow e lavora come traduttore italiano e redattore per Hilton Worldwide. Ha un
debole per gli sbandati, come i personaggi di Eureka Street e Trainspotting, e vorrebbe offrire un
whisky e soda a Holden Caulfield.
“Il sole in polvere” (2017) è il suo primo romanzo edito, presso 96, Rue de la fontaine Edizioni.
A volte esagera con gli aggettivi.
Links: http://lucaserrafiction.tumblr.com/
https://www.youtube.com/watch?v=V0w2yfAtFEI&t=16s
http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/luca-serra-il-sole-in-polvere/

INTERVISTA:

– Raccontaci dei tuoi libri…
“”Il sole in polvere” è un romanzo molto personale, ispirato ad un viaggio on the road, che io e un amico abbiamo intrapreso nel 2015. Vuole raccontare un Texas nascosto, per niente alla moda: le vite e i luoghi degli “ultimi” , persone semplici capaci di lasciare un segno dentro i protagonisti. Più di ogni altra cosa, però, “Il sole in polvere” vuole raccontare la mia generazione, quelli nati tra gli ’80 e i ’90, e quella fase della vita in cui non si è più adolescenti da un pezzo, ma non ancora del tutto adulti. Sullo sfondo c’è la fine di un amore, unico e sincero, e la costante ricerca della propria immagine di futuro, tra sogni irrealizzabili e la noia di dover affrontare la routine quotidiana.”

– Dove trovi l’ispirazione per una storia?
“In genere l’ispirazione viene da un luogo, una persona, un evento. C’è sempre qualcosa che mi intriga, e da lì cerco di sviluppare una storia.”

– Quando hai iniziato a scrivere? Raccontaci la tua storia…
“Ho cominciato nel 2008, ma non avevo idea di come si scrivesse una storia. Però, la scrittura era un esercizio di evasione e di sfogo, mi ha sempre aiutato a sentirmi meno solo. Da lì, ho solo cercato di migliorarmi, leggendo tanto e scrivendo tanto.”

– Cosa ti ha spinto a scegliere il tuo genere letterario?
“Il romanzo di formazione è il mio genere preferito, senza dubbio. Amo i libri che ti fanno riflettere, sono un prezioso aiuto nei momenti in cui ti senti giù. I miei libri preferiti sono quelli che, una volta finiti, hai subito voglia di rileggere alcune parti. Non mi piacciono i libri usa & getta, fatti solo per l’intrattenimento. Un romanzo, per me, deve muoverti qualcosa dentro e rimanerci per sempre.”

– I tuoi generi letterali preferiti…
“Il romanzo di formazione, l’horror e il fantastico.”

– Quanti libri/ebook leggi in media l’anno?
“Almeno 2 al mese”

– La fantasia influenza i tuoi scritti oppure usi un metodo di scrittura razionale?
“Cerco di bilanciare fantasia e vita reale. Vorrei che i miei romanzi suonassero, innanzitutto, veri. Dunque credo che bilanciare sia il metodo migliore per me.”

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Bookoria è un sito/progetto fondato dall’associazione Iside Onlus Messina (promozione arte & cultura).