Parole bizzarre, parole amiche…

Che valore hanno le parole? Immagino dipenda dalla bocca che le pronuncia ma esse possono colpire in ogni caso, sia in senso positivo che negativo… “Se non hai niente di buono da dire, meglio tacere!” diceva un vecchio adagio, ma quanti oggi lo seguono? …Mmmmhh… Pochi. La possibilità di condividere le parole è aumentata a scapito dei contenuti. Spesso si parla per accusare, per creare caos, per offendere e ferire, per sensazionalismo… Ma le “vere” parole, quelle buone, quelle che consolano, che fanno riflettere, dove vanno a finire? Direi lì dove sono nate: nei racconti, nelle belle storie che non risentono della “pressione” della battuta sempre pronta, dei “like” da ricevere, dei followers da “raccattare”, delle polemiche televisive infinite… Lontani dai social e tv, nelle biblioteche digitali o fisiche, i romanzi di qualunque genere, se ben scritti, offrono un riparo dalle parole bizzarre, dette con impeto magari o solo per noia… E sono parole amiche quelle dei libri. Di questo tipo di parole, noi Cercatori, non siamo mai stanchi. Ecco tre nuove scelte che promettono di donarci di sicuro parole interessanti…

Fantasy

Il Giorno del Drago di Mala Spina

Un uomo, una sbronza e un’amnesia che potrebbe rivelarsi fatale… Quale immenso pericolo incontrerà il nostro protagonista in questo fantasy impregnato di mistero? Perché Gillean è il solo a poter risolvere l’enigma del marchio del drago? …Solo leggendo avremo le nostre risposte.

Tornare al porto e raggiungere il resto dell’equipaggio sulla nave sembra facile, ma Gillean Conroy, marinaio sul mercantile più veloce dei mari del sud, ha due grossi problemi: un’amnesia profonda come una voragine e i postumi di un’ubriacatura colossale.

Gillean attraverserà i quartieri labirintici della città vecchia, districandosi tra strambi personaggi e situazioni pericolose o surreali, per fare una terribile scoperta: è l’unico che può risolvere il mistero del marchio del drago. Dovrà farlo anche in fretta, perché il tempo stringe e deve riuscire a rimettere insieme la sua memoria prima dell’alba.

Fantascienza

“I Dissonanti” di Ilaria Marsilli

Una ragazza, al ritorno da una serata di svago, scopre di essere sola: la sua famiglia non c’è e la città è vuota… Cosa è successo? Cosa sono le creature che girano per le strade? Ma soprattutto in cosa consiste la “scissione” e perché lei ne è scampata? Coincidenza? Destino? Interessante romanzo tra fantasy, fantascienza e romance…

“La mia vita è appesa a un filo. Il tempo è contro di me. Lui è la mia migliore possibilità di salvezza”.

Dopo un incontro inaspettato in un tiepido pomeriggio di fine estate, Lisa, spinta da un irrefrenabile desiderio di trasgressione nei confronti della rigida autorità materna, esce di nascosto a tarda ora per recarsi a un appuntamento in un locale della periferia cittadina. Una volta rientrata nella sua abitazione, la ragazza trova però la dimora deserta. I suoi genitori paiono scomparsi nel nulla e la città stessa sembra sprofondata in un irreale silenzio. Ancora non sa che le strade sono perlustrate da individui pronti ad attentare alla sua vita e percorse da creature mostruose che si spostano, irrequiete e bramose, solo in attesa di incontrare suoi simili. Non ha idea dell’incubo in cui è precipitata, perché ancora non conosce la scissione.

Horror

“Ti guarderò morire” di Filippo Semplici

Vacanza di famiglia. Tutto sembra normale, anche il luogo scelto, ma non è così. Nulla è come appare nel borgo all’apparenza sonnolento, soprattutto i suoi abitanti… Lo scoprirà, a sue spese, Orlando. E tra thriller e horror, i brividi sono assicurati in una vicenda che promette anche l’incalzare dell’azione…

Fai una vita come tanti: casa, lavoro, qualche svago. Hai una donna che ami e che ti ama. Con lei immagini il futuro, un’esistenza insieme, dei figli. Non puoi neanche immaginare che da qualche parte c’è sempre qualcuno pronto a guardarti morire.

Quando Orlando parte per una vacanza in Toscana insieme a Elise, la sua compagna, ha la testa piena di idee: buon vino, campeggi, divertimento. Ma è sulla strada del ritorno, durante una sosta a Borgoladro, che qualcosa cambia. In quel piccolo paese arroccato tra le colline, abitato da vecchi in pensione, si respira un’atmosfera ambigua. Quella gente è strana, e Orlando non tarderà a scoprire sulla sua pelle la loro vera natura omicida.

Braccato, ferito, strappato dalle braccia di Elise, sarà costretto a una sfida contro il tempo e sé stesso, se vorrà salvarla dalla furia bestiale degli abitanti. Ma mentre dovrà fare i conti con dolore e paura, troppi interrogativi emergono inquietanti: come mai quelle persone sembrano abituate a uccidere? E chi sono quelli là? E soprattutto, cosa si nasconde davvero dietro l’apparente quiete di un sonnacchioso paese toscano?

Perché tra i tanti misteri, una sola cosa è certa: a Borgoladro, nulla è quello che sembra.

Sono state “buone” parole le mie? Vi hanno saputo consigliare? Intrattenere? Le spero!

Intanto, qui si concludono… Alla prossima, Cercatori di Parole!

M.S.Bruno