È il primo giorno di primavera…

È il primo giorno di primavera… Sì, siamo il 20 Marzo, ma non sto sbagliando, in quanto a causa del calendario gregoriano c’è una “discrepanza” di 6 ore con il reale tempo di rivoluzione terrestre che sia accumula e… ALT! Non siamo mica in una puntata di SUPERQUARK ?!?! …Ma che mi prende??? Sarà proprio l’aria di primavera che fa questi scherzi!!! 😀 …Amici, Cercatori di Parole, anime erranti in cerca di nuove avventure, eccomi a voi per parlarvi di nuovi tre titoli, tre trame che hanno catturato il mio interesse…

Fantasy

“L’Ordine di Astrea – Rod” di Manuela Dicati

Un’unione misteriosa tra un’umana e un mezzo licantropo, una maledizione che grava sui mezzosangue e il destino, sono i cardini di questa storia tra il fantasy, il paranormal e il romance… Un’avventura comunque che promette di trascinarci in un mondo oscuro suburbano…

Una maledizione tormenta i mezzosangue nati da madre umana e padre vampiro o licantropo: non sapere controllare le proprie pulsioni sino al punto da uccidere involontariamente chi sta loro intorno. Per Rod, metà licantropo, la sorte sembra segnata: lo attende un’esistenza di violenza e schiavitù al soldo del Concilio. Finché una notte, durante una missione omicida, incontra lei, Selene. I loro sguardi si incrociano e Rod prova un’attrazione inspiegabile quanto profonda, tanto da spingerlo a sfidare gli ordini ricevuti e mettere in gioco la propria vita per difenderla.

Selene non ha mai visto quell’uomo eppure ben presto si rende conto che proprio Rod rappresenta la sua unica salvezza e che quello sguardo tra loro ha creato un legame dal quale sembra non potersi sottrarre.

Tra intrighi, segreti e bugie, la coppia cercherà di svelare il mistero di ciò che li unisce, ritrovandosi al centro di una lotta per la sopravvivenza che coinvolge il futuro di tutti i mezzosangue.

Creature sovrannaturali, antichi rituali mistici, un’oscura leggenda e un amore voluto dal destino, danno vita al primo capitolo autoconclusivo della saga paranormal romance “L’Ordine di Astrea”.

Fantascienza

“Artificial: da un’altra dimensione” di Maruska Creanza

Un misterioso, quanto pericoloso, esperimento che sfugge dalle maglie del suo creatore e la Terra che ne subisce le conseguenze… Ma quali saranno queste conseguenze? Quali realtà saranno rivelate al mondo? Un romanzo di fantascienza tra azione e filosofia che sembra non volere solo intrattenere ma indurre a riflettere…

Siamo sospesi nel nulla.

Cos’è il nostro pianeta se non un delicato ecosistema colmo di esseri viventi, in balia di forze mostruose?

Un disastro minaccia la Terra. L’uomo scoprirà la sua fragilità.

Il sole portatore di vita diventa un nemico per l’intera umanità.

Artificial è un esperimento con immense potenzialità.

Il Professor Richard Fordlake è colui che lo ha generato, sotto ogni punto di vista.

L’onda solare cambierà i suoi piani.

Cos’è la vita se non un passaggio, un cammino verso la morte?

Dove vanno le anime dopo la vita terrena?

Vita, morte, amore e dolore. Fa tutto parte dell’esistenza.

In questo romanzo Fantascienza e Fantasy si incontreranno per mostrare l’incredibile… per mostrare l’altra dimensione.

Arthy sarà la guida… lui è arrivato per cambiare il mondo, è giunto per condurci lì dove ogni essere vivente teme che tutto finisca.

Horror

“Prigionieri dell’acqua” di Marialuisa Moro

Sembra nascere tutto da una coincidenza, una possibile coincidenza, l’incipit di questo horror… Un gruppo di turisti per il brutto tempo trova riparo in una casa isolata… Non finirà bene, si sa, ma cosa li ucciderà? Le possibilità sono molte, alcune già sentite, ma il brano inserito incuriosisce… Chi è Marzia? Una dei turisti o parte del problema che li uccide? Si scoprirà solo leggendo…

Un banale giro turistico in pullman, complici le condizioni meteo, si trasforma in un incubo.

I viaggiatori, rifugiatisi in una casa isolata in cima a una collina per sfuggire all’inondazione che sta per travolgerli, vengono eliminati uno dopo l’altro. E ognuno sa che il prossimo potrebbe essere lui…

«I capelli fluttuavano a ciocche sulla superficie come vermicelli irrequieti, in contrasto con l’immobilità del resto. Quei capelli ossigenati di un giallo improbabile, chiazzati di ciocche scure che tante volte aveva osservato, critica, la camicetta marrone col collo smerlettato stile ottocento che trovava di pessimo gusto… Non era altri che Marzia.»

Per combattere gli effetti della primavera (ho un sonno da impazzire… cominciamo bene!), vado a rileggermi l’articolo di Focus che spiega perché l’equinozio è proprio oggi… Chissà che l’elucubrazione mentale non mi dia una svegliata! XD

Alla prossima, Cercatori!

M.S.Bruno