Rallentiamo e… diamoci del tempo, magari piacevole

Ma perché oggi siamo sempre di corsa? Perché siamo ossessionati dall’orologio, il nostro grande nemico che non fa che ricordarci che il tempo scorre? E perché questa riflessione proprio adesso? …Semplice: perché è da stamattina che mi affaccendo fra mille cose, quasi come se avessi il mastino di Baskerville alle spalle coi suoi occhi rossi e le forti mascelle pronte a divorarmi… E non importa che esso sia un’illusione (come nel libro, d’altronde, dove è solo un grosso cane “mascherato”), ma, fateci caso, agiamo, usciamo, viviamo in perenne fretta… Ma… perché? È una domanda forse che non ha risposta, oppure essa cambia da persona a persona, ma la realtà è che persino quando siamo “rilassati” una parte di noi rimane “connessa” al mondo, a internet, ai problemi… Abbiamo perso il “gusto” di assaporare il momento? Non lo so e non credo che ciò valga per tutti, ma gli unici attimi, almeno per me, in cui perdo l’ossessione dell’orologio è mentre leggo… Quindi, cari Cercatori di Parole, basta elucubrare! Eccovi le scelte di oggi per invogliarvi ad abbandonare l’orologio…

Fantasy

“Taumaturgia” (Il Libro delle Cinque Magie) di Jacopo Gatto

Tra leggenda e mistero, ecco un romanzo che promette l’ampio respiro di epiche gesta e l’avvincente avventura di incredibili viaggi. Seguendo Rabel scopriremo i segreti di Iridia. Ottimo anche il fatto che è un unico volume…

Versione completa (prima e seconda parte) del romanzo “Taumaturgia”.

Cinque regni. Cinque razze. Cinque scuole di magia. Nel mondo di Iridia era sempre stato così e, per i più, così sarebbe stato sempre.

Si narra che in principio esistesse solo la Torre, alta fino al cielo e fatta di liscia pietra nera.

Da qui, in tempi remoti, cinque razze si riversarono nel mondo, le stesse che ancora oggi popolano le terre di Iridia: i “tribali”, potenti evocatori; i “gracili”, maestri nell’arte dell’alchimia; i “nani”, temuti stregoni; gli “umani”, nobili taumaturghi; i “ghizahi, signori della negromanzia.

Questa è la storia di Rabel e della maledizione che lo porterà oltre i confini più estremi dei cinque regni, alla ricerca dei Libri Sacri della Magia.

Fantascienza

“Neve di Cenere” (Anomalie Strutturali Vol. 1) di Cassandra Malaparte

Cosa succederebbe se una macchina, un androide con precisione, prendesse consapevolezza diventando simile a noi? I risvolti possono essere tanti e questo romanzo, tra esistenzialismo, filosofia e scienza, vuole esplorare queste possibilità fino alla comprensione che anche le macchine infine possono voler morire…

TK92 – B8E è un TK-Tao, un androide creato a scopo medico. Quando l’undicesimo silo in cui era recluso esplode, si troverà ad affrontare qualcosa di diverso da un’azione di soccorso: si troverà ad affrontare sé stesso. A causa del virus Sinhe-Plus subirà un vero e proprio attacco al suo sistema, attacco che gli fornirà la consapevolezza di una creatura senziente, di una creatura viva. Comincerà così a porsi domande che prima non sapeva neanche esistessero, compresa la domanda fatidica che lo condurrà alla sua ultima scelta: di quale morte morire.

Horror

“Occhi blu” di Carmela Rosella

Ecco un altro romanzo che annuncia nella trama che la lettura non è assolutamente adatta ai minori… D’altronde parliamo di una donna e suo figlio rapiti da qualcuno che li conosce bene e, come si sa, per un horror non c’è bisogno di mostri, vampiri o fantasmi… A volte il terrore più vero è quello che proviene da chi ci sta vicino… Una storia che potrebbe essere un fatto di cronaca (almeno da quello che traspare dalla trama) visto dagli occhi delle vittime…

Una donna cerca disperatamente di salvare se stessa e suo figlio. Sfortunatamente, chi l’ha rapita, la conosce fin troppo bene.

Racconto un po’ diverso dal solito. Assolutamente vietato ai minori di diciotto anni.

Cercare di buttare l’orologio, o per lo meno metterlo da parte per un po’, è una necessità a volte, per riposare, per non pensare a cose spiacevoli o magari solo per godere della presenza fisica di famiglia e amici… Leggere è importante, ma non deve essere l’unico mezzo per darsi del tempo…

Quindi, cari amici, vi auguro di dare sempre valore al vostro tempo! E… buona lettura! 😉

Alla prossima,

M.S.Bruno