A Spasso con Davide Uria ;)

Hola Readers di Bookoria eccoci pronti per un altro episodio di ‘ A spasso con l’Autore’

Oggi ho qui con me Mister Davide Uria, diciamo che gli ho fatto un piccolo terzo grado… la sua vita ma soprattutto le sue poesie mi incuriosivano non poco…

Scopriamo qualcosina…

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Nomeeeeeeeeeeeeeee:

Mi chiamo Davide nato a Trani nel 1987. Laureato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Ho pubblicato due raccolte di poesia, la prima nel 2012 “A cosa serve un cuore?” e recentemente “Vieni a cercarmi”.

IO: (Se state pensando che sia andata a spasso con qualcuno senza sapere come si chiamava… interpretatelo in modo poetico ok…… 😛 )

A cosa ti sei ispirato per le tue poesie? Hai una musa?

Le mie poesie sono il risultato del mio vissuto, del mio sentire, delle mie emozioni. In questa nuova raccolta mi sono affidato molto all’istinto, avendo come punto di riferimento la ricerca. Perché è proprio la ricerca che ci muove continuamente e ci spinge oltre il quotidiano.  Nelle poesie di ”Vieni a cercarmi” ho provato a spogliare completamente l’essere umano da ogni orpello, per mostrare delle verità, affidandomi anche a delle mie conoscenze interiori, che ormai fanno parte di me, costituiscono la mia persona. Con onestà e senza troppi fronzoli, ho ”raccontato” in versi ciò che ho attraversato in circa un anno, con la fondamentale consapevolezza di ciò che sono stato e di ciò che sono diventato, dei miei timori sul futuro e delle mie infinite malinconie del passato.

IO: (Quindi una sorta di scoperta del tuo animo… affascinante!)

Hai mai pensato di scrivere, che so… un romanzo? E se sì quale genere tenteresti?

No. Ho sempre scritto in versi.

IO: (Vabbè… ti farò riflettere…)

Cosa ti colpisce del genere poetico?

La sintesi, il fatto di dover dire tanto in poco.

IO: (Ok… non sarò mai una poetessa… sono logorroica)

Come hai iniziato la tua carriera?

Nel 2005 ho partecipato al concorso Nazionale di poesia vincendo il terzo posto nella sezione giovani.

Dimmi un sogno nel cassetto, ed uno che si è avverato.

Aver pubblicato due libri con la stessa casa editrice, che ha puntato e investito sul mio lavoro, è sicuramente un sogno avverato, anzi due. Un sogno nel cassetto, è più che altro una chimera, una speranza che un giorno con la cultura, in Italia si possa realmente mangiare.

IO: (soddisfazioni!!)

Dimmi perché dovremmo leggerti.

Non devo convincere nessuno, chiunque abbia voglia e curiosità di leggere le mie poesie è il benvenuto.

IO: (Io ti ho già letto…)

Che tipo di lettore sei?

Non sono un lettore esemplare, leggo di più libri di poesie. Spesso ne leggo una e mi metto a dormire.

IO: (malissimooooooooooo una sola???)

Che tipo di musica ascolti?

Cantautorato

IO: (Oddio non so cos’è Wiki salvami tuuuu)

Che rapporto hai con i tuoi lettori?

Non conosco tutte le persone che leggono o hanno letto i miei lavori, quindi non so cosa rispondere. Sicuramente se contattato da qualcuno che ha letto il mio libro, rispondo a domande e curiosità.

Ti piacciono i social network? Pensi che siano utili per far progredire la tua carriera?

Ho un buon rapporto con i social, credo siano importanti per accrescere la propria visibilità.

IO: (Concordooooooooooooooooo)

Vi lascio con la poesia che mi è piaciuta di più!!

TRA I RAMI E LE NUVOLE

Se mi cerchi sono tra i rami e le nuvole, a disegnare una nuova e sottile voce alle osannate utopie assopite, annebbiate dal tempo.

Vieni a cercarmi domani con la luce di un giorno nuovo, lontano dai consueti luoghi del rimpianto, con gli occhi di un bambino per mietere i frutti di questi cupidi rami, che si intrecciano tra le dissipate nubi.

Se mi cerchi sono tra le foglie leggere, a misurare il vento, a rintracciare le soglie di questo cupo inverno.