• La rosa rossa dal lungo stelo

    Densa di commozione e malinconia è la voce di mia nonna quando mi racconta la sua storia, la storia di un amore profondo e vero, che è durato più di cinquant’anni e non si è spento neanche nell’ultimo respiro di lui. Una storia che sa di antico, del pudore di altri tempi, quasi fosse una vicenda rubata da un film ingiallito o da un diario ritrovato chissà dove. Ero nell’età in cui si aspetta, trepidante, di provare la magia dei primi battiti d’amore, la prima volta che me la raccontò e da allora assaporai ogni parola immaginando, sperando, che un giorno qualcosa di simile toccasse anche a me. Era il…

  • Un bicchiere di scotch

    A un certo punto della vita c’è chi si trova in una foresta buia conscio di aver perso la via giusta, c’è chi invece non se ne accorge nemmeno, non si fa domande o magari la via non riesce più neanche a vederla… Io? Io mi ritrovo in un bar. Sì, un bar. Non è originale, è una cosa già vista, infinitamente meno poetica, ma, si sa, sono figlio dei miei tempi. Ci si deve rassegnare. Osservo il bicchiere che ho in mano e il liquido scuro al suo interno. Non ricordo di aver ordinato niente, ma perché dovrebbe aver un senso l’aver ordinato oppure no, non ricordo neanche di…

  • Cercando… racconti! – Malinconiche Ortensie

    Era giorno. Uno come tanti. Di quelli che ti spingono alla frenetica ricerca di qualcosa, nell’inseguire l’attimo che fugge, nel susseguirsi di ore che non bastano mai per tutti gli impegni che si hanno. Si vive di corsa, è una costante dei tempi moderni.  Così ero in macchina, frustrata e nervosa per la fila che incolonnava me e altri veicoli in un percorso forzato a singhiozzo. Non ricordo con precisione quali commissioni avessi, né cosa ci facessi in quella via non abituale nei miei itinerari, ma ero lì e non mi piaceva. Ricordo che durante il perenne gioco tra frizione e freno, mi guardavo attorno distratta e annoiata. E in…

  • CERCANDO… RACCONTI! – LA CASA SULLA COLLINA BOSCOSA – PARTE 4

    Bentornati Cercatori, siamo infine giunti all’ultima puntata del racconto “La casa sulla collina boscosa” ^_^ Dalla prossima settimana, tornerò a parlarvi delle classifiche Amazon, ma spero che questo “intramezzo” abbia saputo catturarvi. Intanto, vi ricordo le precedenti puntate… Parte 1 – Parte 2 – Parte 3 Buona Lettura! 😉 “Pensai al telefono della casa e mi avviai cautamente in cucina, scoccando occhiate nervose alle scale e le sue ombre. Mi infilai dentro e cercai a tentoni il telefono. Mi ricordavo dove fosse per la telefonata che avevo fatto a mia madre… Quanto era passato da allora? Anni? Mesi? Sembrava un tempo inquantificabile e invece era stato quella sera stessa. Sentii…

  • CERCANDO… RACCONTI! – LA CASA SULLA COLLINA BOSCOSA – PARTE 3

    Bentrovati Cercatori, spero abbiate avuto la costanza e la voglia di seguire questi ultimi appuntamenti della nostra rubrica. Mi auguro che il mio racconto “La Casa sulla Collina Boscosa” abbia saputo intrigarvi.  Naturalmente averlo dovuto dividere in diverse puntate, ha agevolato la lettura, ma forse ha spezzato un po’ la narrazione… Ora però siamo al dunque… Ecco la nuova puntata, la penultima! 😉 Ma se avete perso i precedenti episodi, cliccate qui: PARTE 1 – PARTE 2 “Mi ritrovai ad oltrepassare l’uscio dell’edificio con un senso di libertà e contentezza che non credevo di provare. L’oscura casa mi aveva oppresso, ma forse dipendeva solo dalla situazione creatasi. Stringendomi nel giubbotto e…

  • Cercando… racconti! – La casa sulla collina boscosa – Parte 2

    Cari Cercatori di Parole, ecco la seconda parte del mio racconto “La casa sulla collina boscosa”. ^_^ (Per leggere la prima parte, cliccate Qui) “La casa della signora non era sulla strada come mi ero immaginata, ma per accedervi bisognava salire per una piccola via in terra battuta. Un tempo dovevano passarci le macchine dirette alla casa, poiché si intravedevano i solchi delle ruote, ma ora crescevano sterpaglie un po’ ovunque, specialmente al centro del viottolo. Ci inoltrammo. Inizialmente la casa era un’ombra più scura sul cielo nero, poi un fulmine la illuminò e riuscii a distinguerla. Era bella, massiccia. Una villa di fine ottocento forse. Ma avvicinandomi, altri fulmini mi…