• La corsa diabolica

    Giornata pessima, ne sono convinta ancor prima di aprire gli occhi. O meglio, riaprirli a forza. Ho dormito poco. Il sonno che ho fatto è stato discontinuo, con sogni in cui in pratica proseguivo a stare al computer, telefonare, ecc… Non ho smesso di lavorare neanche dormendo. Mi dovrebbero dare gli straordinari. Rido di me, mentre mi costringo ad alzarmi. La testa comincia a girarmi, mentre il mio unico pensiero diviene quello di seppellirmi sotto le coperte e far dimenticare che esisto… Ma ho impegni e non li posso rimandare. Periodo stressante. Mi guardo allo specchio e la mia faccia ricorda un quadro di Picasso. Cerco di ricompormi alla meglio,…

  • Presentazione libro: “Pucci bacia tutti” di Donna Sofia

    “Pucci bacia tutti” di Donna Sofia Trama: Pucci è la tipica adolescente della generazione Z. Non ha problemi particolari, non è una ragazza con incredibili doti nello studio, non è perfetta ed è leggera come una farfalla. È una diciassettenne “normale” che ama circondarsi di amiche. Osservare le esperienze di queste ultime la spinge a elaborare una teoria che piano piano la fa cacciare in un mare di guai… Il mondo esterno non è sempre un luogo “rosa”, una giovane donna deve essere molto in gamba per non farsi sbranare dai lupi! Altri libri pubblicati dall’autrice: – Su di noi neanche una nuvola (Racconto/Romanzi Rosa). – Essere è apparire (Romanzo…

  • La rosa rossa dal lungo stelo

    Densa di commozione e malinconia è la voce di mia nonna quando mi racconta la sua storia, la storia di un amore profondo e vero, che è durato più di cinquant’anni e non si è spento neanche nell’ultimo respiro di lui. Una storia che sa di antico, del pudore di altri tempi, quasi fosse una vicenda rubata da un film ingiallito o da un diario ritrovato chissà dove. Ero nell’età in cui si aspetta, trepidante, di provare la magia dei primi battiti d’amore, la prima volta che me la raccontò e da allora assaporai ogni parola immaginando, sperando, che un giorno qualcosa di simile toccasse anche a me. Era il…

  • Un bicchiere di scotch

    A un certo punto della vita c’è chi si trova in una foresta buia conscio di aver perso la via giusta, c’è chi invece non se ne accorge nemmeno, non si fa domande o magari la via non riesce più neanche a vederla… Io? Io mi ritrovo in un bar. Sì, un bar. Non è originale, è una cosa già vista, infinitamente meno poetica, ma, si sa, sono figlio dei miei tempi. Ci si deve rassegnare. Osservo il bicchiere che ho in mano e il liquido scuro al suo interno. Non ricordo di aver ordinato niente, ma perché dovrebbe aver un senso l’aver ordinato oppure no, non ricordo neanche di…

  • Cercando… racconti! – Malinconiche Ortensie

    Era giorno. Uno come tanti. Di quelli che ti spingono alla frenetica ricerca di qualcosa, nell’inseguire l’attimo che fugge, nel susseguirsi di ore che non bastano mai per tutti gli impegni che si hanno. Si vive di corsa, è una costante dei tempi moderni.  Così ero in macchina, frustrata e nervosa per la fila che incolonnava me e altri veicoli in un percorso forzato a singhiozzo. Non ricordo con precisione quali commissioni avessi, né cosa ci facessi in quella via non abituale nei miei itinerari, ma ero lì e non mi piaceva. Ricordo che durante il perenne gioco tra frizione e freno, mi guardavo attorno distratta e annoiata. E in…

  • CERCANDO… RACCONTI! – LA CASA SULLA COLLINA BOSCOSA – PARTE 4

    Bentornati Cercatori, siamo infine giunti all’ultima puntata del racconto “La casa sulla collina boscosa” ^_^ Dalla prossima settimana, tornerò a parlarvi delle classifiche Amazon, ma spero che questo “intramezzo” abbia saputo catturarvi. Intanto, vi ricordo le precedenti puntate… Parte 1 – Parte 2 – Parte 3 Buona Lettura! 😉 “Pensai al telefono della casa e mi avviai cautamente in cucina, scoccando occhiate nervose alle scale e le sue ombre. Mi infilai dentro e cercai a tentoni il telefono. Mi ricordavo dove fosse per la telefonata che avevo fatto a mia madre… Quanto era passato da allora? Anni? Mesi? Sembrava un tempo inquantificabile e invece era stato quella sera stessa. Sentii…