Sotto un piumone a leggere…

Il cielo era uggioso. Le nubi erano immobili parassiti nel cielo e tenevano in scacco un freddo sole incapace di riscaldare. Non pioveva, ma forse sarebbe stato meglio… e l’aria era densa di oscuri presagi… Che fare? Ma rintanarsi sotto un piumone e leggere! Ok, a parte il mio inizio letterariamente melodrammatico, in questo periodo (come in ogni altro, in verità! XD) DEVO assolutamente consigliarvi dei titoli nuovi da aggiungere alla vostra libreria (che sia fisica o virtuale non importa!). Eccomi quindi, Cercatori di Parole, anime erranti in un mondo affascinante e periglioso, all’inseguimento del “compagno perfetto”, dell’avventura che ci farà palpitare il cuore… Iniziamo!

Fantasy

51ucblglyql-_sx260_“Hergàstiul L’albero del mare” di Ilaria Bellomo

Da un sogno iniziano le avventure e le peregrinazioni della giovane Lizzie che non solo scoprirà che le sue origini sono in un altro mondo, ma anche di essere una dei sette prescelti che dovranno risvegliare il potere di un mistico albero… Primo volume di una saga, questo fantasy promette avventura ed epici risvolti, il tutto avvolto tra l’incubo e la fiaba…

Anche se abbandonarsi alle sue emozioni sembra essere la cosa giusta da fare in quel momento, Lizzie si ritrova intrappolata in una visione fuori dai confini della realtà. Vede la figura sfocata di un ragazzo contorcersi e i suoi occhi neri tenebrosi la scuotono a tal punto da fuggire ancora una volta dai suoi sentimenti per Eric.

Quando subentra la notte, è scossa da vividi incubi che le fanno incontrare Karpò, colei che sarà la sua gnoma protettrice, la quale la condurrà nei meandri del passato, in cui si combatteva una battaglia per il potere del trono di Hergàstiul, la terra d’origine di Lizzie.

Nel momento in cui il sogno svanisce e Lizzie si accorge che Karpò è ancora lì con lei, scatta il panico. Si crede pazza e cerca di fuggire, ma la curiosità di scoprire il più possibile su quegli occhi neri che l’hanno trafitta, è più forte. La magia della gnoma la rende consapevole del mondo in cui è nata, e per Lizzie ha inizio un nuovo scopo: scoprire perchè è stata costretta a vivere sulla terra, lontano dal suo pianeta natale.

Scopre così di essere l’erede al trono e l’unica in grado di appropriarsi dell’albero del mare, un minerale molto potente che nelle mani di Màlcatraz, colui che ha ucciso il suo vero padre, può diventare pericoloso. Solo con le sette pietre entrate in possesso dei sette prescelti, l’albero può essere attivato, rivelando i suoi poteri. Lizzie è una di loro e tra i suoi compagni di viaggio incontra Kai, un tipo ambiguo e solitario che tende a nascondere la sua vera identità. Solo in seguito Lizzie capirà che entrambi sono la chiave del misterioso viaggio che li attende: il seme di un amore che non può sbocciare sarà il tormento più grande.

Fantascienza

516lshbcisl“Faina Solitaria” di Davide Mana

Come si può resistere ad un’invasione di zombie che si svolge nella nostra bella Italia? Risposta: non si può! Dopo libri, film e telefilm ambientati rigorosamente negli Usa, ecco un romanzo (ma non è certo l’unico!) che vuol mostrare come la post-apocalisse inciderebbe sul nostro Paese. Tra horror e fantascienza, questa storia riserverà sicuramente tanta azione e la nascita di un nuovo eroe…

“L’Apocalisse zombie non favorisce la vita sociale.”

Inverno 2015/2016.

Il mondo è stato devastato dalla terribile Pandemia Gialla, che ha fatto impazzire milioni di persone, tramutandole in bestie affamate di carne umana.

Nel sud del Piemonte, la Valle Belbo riposa sotto ad una spessa coltre di neve.

Le città e i paesi sono gusci vuoti, ruderi invasi dalla vegetazione, carcasse bruciate.

I sopravvissuti vivono isolati.

Ma qualcosa si muove.

Qualcosa che forse è più pericoloso dei Gialli.

Gli uomini dell’autoproclamatosi Marchese del Monferrato sono intenzionati a imporre il loro ordine e le loro regole, usando la coercizione e la forza bruta.

Ma qualcuno non è d’accordo.

Qualcuno per il quale la sopravvivenza personale non è più l’unica priorità.

Faina Solitaria.

Horror

514shohwjwl“Il cacciatore di libellule” di Giuliana Guzzon

Un Serial Killer, uno psicopatico che, di omicidio in omicidio, diventa più feroce, più terribile e un mistero che ha origine nella cultura Masai, i cui segreti sono forse celati in uno scavo archeologico: ecco i cardini di una storia tra il thriller e l’horror (ma più su quest’ultimo, credo!) che di brividi garantisce di darne tanti! Una storia questa che vuol tenere il lettore incollato fino all’ultima pagina…

Gabriel Larsen è un antropologo molto legato al suo lavoro.

Nella sua Firenze continua a tormentarsi sui reperti rinvenuti in uno scavo effettuato in Africa.

Sente di dover dare una spiegazione a ciò che sembra apparentemente inspiegabile.

La scoperta del corpo mutilato di una ragazza a Malindi fa da propulsore a una spirale di omicidi.

Toccherà alla profiler Doris, al patologo Steven e al tenente Robert addentrarsi in uno dei peggiori incubi lastricato di ossa.

L’unica prova che si tratti di un serial killer è la presenza di ali di libellula inserite negli occhi dei cadaveri. Questa la sua firma. Ma qual è il significato? Chi conosce il suo segreto?

Il killer è rapido, veloce e non perde mai il controllo: segue i meandri oscuri della perversione umana ossessionato dalla poesia e la musica.

Una sola certezza; ucciderà ancora.

Nessuna donna è al sicuro; le sceglie, le segue, le tortura.

Ogni volta che uccide le fantasie diventano più intense, provocanti e violente.

Ambientato in uno scenario di toni caldi, profumi e odori che evaporano tra la terra arida e il verde, dove il rosso trova spazio negli incredibili tramonti, si è catapultati nel cuore del Kenya, dove si sente il respiro del popolo Masai.

Oh… scusate! Mi sono assorta un attimo a guardare ancora il cielo… Vedo una piccola porzione d’azzurro! Quasi non ci credo… Che anche il brutto tempo si prenda pause lettura??? XD … A parte gli scherzi, vi auguro belle letture e caldi ripari per superare questo periodo, sperando che passi presto.

Alla prossima, Cercatori!

M.S.Bruno