Warm Bodies: Isaac Marion VS Jonathan Levine.

Il romanzo

Titolo originale: Warm Bodies

Titolo italiano: Warm Bodies

Autore: Isaac Marion

Edizione: Fazi Editore

Pagine: 270

Anno: 2011

Il film

Titolo originale:Warm Bodies

Titolo italiano:Warm Bodies

Regia di: Jonathan Levine

Protagonisti: Nicholas Hoult, Teresa Palmer

Durata: 1 h. 38 minuti

Anno: 2013

 

Trama: R è un ragazzo in piena crisi esistenziale: è uno zombie. Non ha ricordi né identità, non gli batte più il cuore e non sente il sapore dei cibi, ma nutre molti sogni. La sua capacità di comunicare col mondo è ridotta a poche, stentate sillabe, ma dentro di lui sopravvive un intero universo di emozioni. Un universo pieno di stupore, di nostalgia. Un giorno, mentre ne divora il cervello, R assaggia i ricordi di un ragazzo. Di lì a poco, per lui cambierà ogni cosa; intreccia una relazione con la ragazza della sua vittima, Julie, e sarà per lui un’esplosione di colori nel paesaggio grigio e monotono che lo circonda. Perché l’amore per lei lo trasformerà in un uomo (e in un morto) diverso, più combattivo e consapevole. Di qui avrà inizio una guerra feroce contro i suoi compagni d’un tempo, e una rinascita, le cui conseguenze saranno del tutto inimmaginabili…

Ho guardato questo film con scetticismo perchè mi sembrava che volesse ricalcare il fenomeno “Twilight” per alcuni motivi: il non-morto protagonista e la somiglianza della protagonista – Teresa Palmer – con quella della saga della Meyer – Kristen Stewart. E i produttori sono gli stessi!

Ma mi sbagliavo.

“Warm Bodies” ti cattura: è una bella storia d’amore fantasy, non banale e con l’happy ending… come piace a me! Il romanzo è stato altrettanto una bella scoperta: Marion è in grado di farti capire i sentimenti che può o non può provare uno zombie, diventando tu stesso quello zombie. Il regista Levine ha creato un film moderno e non stereotipato, seguendo benissimo la traccia del romanzo.

Naturalmente “Warm Bodies” film e romanzo non sono da qualche egregio premio, ma il loro “sporco” lavoro lo sanno fare bene… entrambi.

Un punto in più per il film semplicemente per la colonna sonora!